L'Appia Antica al terzo miglio. Castello e chiesa. Cos'è l'Europa? Dov'è l'Europa? La posso toccare, vedere, respirare? Ci posso camminare dentro? L'Europa non è un'invenzione dei banchieri, non solo un simbolo sui nostri soldi, gli euro. E non è nemmeno un'idea astratta, un desiderio, o una speranza. L'Europa è dentro di noi. È come una nostra mamma, a cui assomigliamo tutti: anche se non lo sappiamo. E, per trovarla, non importa andare molto lontano. Prendiamo l'Appia, che i romani chiamavano la "Regina delle Strade". Già duecento anni prima della nascita di Cristo collegava Roma a Brindisi, cioè alla Grecia. Ogni epoca si è specchiata nell'Appia: i primi cristiani ci scavarono le catacombe, gli artisti del Rinascimento e del Barocco andavano a cercarci un irripetibile insieme di arte e natura selvaggia. Oggi abbiamo l'Appia che ci meritiamo: per larghi tratti sfigurata dai gangsters che l'hanno resa uno dei santuari del cemento abusivo. Ma ancora bellissima: salvata dall'impegno di Antonio Cederna, e oggi difesa da un'archeologa coraggiosa come Rita Paris. Ebbene, al terzo miglio dell'Appia Antica sei in Europa. Arrivando da Roma, superi la chiesa di San Sebastiano: e dopo poco, sulla sinistra, ecco la tomba di Cecilia Metella, che fu più o meno una contemporanea di Gesù. Non sappiamo bene chi fosse, ma certo suo padre e suo marito le vollero così bene da costruire un monumento degno di un faraone: un piccolo pantheon cinto di marmi, ornata di un fregio con tanti teschi di bue (da cui il nome con cui generazioni di romani hanno chiamato quel posto: Capo di Bove). In pieno Medioevo questa tomba risorse a nuova vita: le spuntarono i merli, e diventò il torrione di un castello. Un nuovo signore aveva privatizzato questa parte dell'Appia: papa Bonifacio VIII Caetani, il grande nemico di Dante, che nella Divina Commedia gli prepara un posto all'Inferno. In quel suo castello, il papa volle anche una chiesa: e la volle far costruire come quelle che aveva visto a Parigi e in Francia. La volle dedicare a San Nicola, come succedeva spesso in Francia per le cappelle dei castelli: perché a San Nicola era dedicata la cappella che Giustiniano si era costruito nel palazzo imperiale di Costantinopoli. E probabilmente la fece costruire a un architetto che lavorava a Napoli per i re di sangue e cultura francese, quelli che costruirono Santa Chiara e San Lorenzo. A pochi minuti dal centro di Roma, sulla più antica strada per la Grecia, trovi una chiesa francese che guarda a Napoli e richiama Istanbul. È l'Europa nel cuore dell'Italia: ed è uno dei posti più belli del mondo.
Tra Roma e l'Europa corre l'Appia
L'Appia Antica è una strada storica che collega Roma a Brindisi, in Italia. È stata utilizzata per secoli e ha visto la costruzione di molti monumenti e edifici, tra cui la tomba di Cecilia Metella e il castello di papa Bonifacio VIII Caetani. La chiesa di San Nicola, costruita nel castello, è un esempio di architettura francese in Italia e rappresenta l'Europa nel cuore dell'Italia. L'Appia Antica è un luogo importante che rappresenta la storia e la cultura dell'Europa. La tomba di Cecilia Metella è un monumento antico che risale al I secolo a.C. e rappresenta la ricchezza e la potenza della Roma antica.
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