Boom di presenze per mostre e musei, visitati da oltre cinquantamila persone - una cifra che può essere paragonata solamente a quella registrata nel 2000, anno del Giubileo -. In migliaia, invece, sono scesi in strada nei due giorni di Pasqua e Pasquetta. Hanno deciso di trascorrere le vacanze nella Capitale romani e turisti, in maggioranza francesi, russi, tedeschi e centinaia di italiani, provenienti da ogni parte della penisola per visitare la città eterna: tutti in fila tra piazze e allestimenti d'arte, quindi, in particolare davanti all'entrata delle Scuderie del Quirinale per osservare i capolavori della Gugghenheim, dove una lunga coda di gente è rimasta fino a tardo pomeriggio. E il cielo nuvoloso di ieri senza scoraggiare gli avventori non ha fatto altro che far traslocare quella marea di gente dalle viuzze alle sale dei musei, a porte aperte per tutto l'arco del week-end. Oltre 5.600 persone hanno deciso di visitare le sculture di Botero piazzate all'ingresso di Palazzo Valentini e i quadri di Claude Monet, una cifra che da l'idea di quanto fossero affollate le strade della Capitale: addirittura oltre mille persone nella sola giornata di ieri hanno varcato la soglia del Planetario dell'Eur. Cartina stretta in mano, quindi, nella giornata di Pasquetta i turisti si sono messi in fila davanti all'entrata del Colosseo, hanno percorso via dei Fori Imperiali prendendo d'assalto i chioschi di gelati e bibite a metà percorso, sono arrivati in piazza Venezia e hanno curiosato tra la statua del Marco Aurelio, le mostre del Vittoriano (tra le altre Munch, con 13 mila presenze e le tavole di Milo Manara) e quelle allestite all'interno dei musei Capitolini, come l'antologica sui quadri di Escher. Non senza una puntatina a Fontana di Trevi, a bordo vasca con maglietta a maniche corte e cono gelato. Obbligatorio il pic-nic sul prato di Circo Massimo e la fermata alla Bocca della Verità per testare con mano la veridicità o meno delle leggende romane e poi di nuovo lungo via del Teatro di Marcello, sulla scalinata dell'Ara Coeli a prendere il sole o ancora all'interno di bar, ristoranti e locali a serrande alzate nonostante i giorni festivi, un attimo di pace tra lo spaesamento dei percorsi in autobus e metro e la giornata uggiosa: c'è anche chi, per l'ora di pranzo, ha scelto i tavolini della Galleria Sordi per riposare e consumare il pasto. «Nonostante i problemi - ha commentato l'assessore alle politiche culturali del Campidoglio Borgna - Roma sta conoscendo una rinascita culturale grazie a un sistema di mostre ben collaudato e a musei aperti nei giorni di festa. Con queste iniziative - ha concluso - comunichiamo con l'Italia e con l'estero fornendo, con l'organizzazione della società Zetema ormai in gran parte comunale, standard di servizi molto alti». «Per avere un' idea - ha commentato il sindaco Valter Weltroni - su cosa significhino questi dati, si tenga conto che alle 17 rappresentavano già il doppio di quelli registrati due anni fa e erano parecchie migliaia al di sopra di quelli dell'anno scorso. Dati clamorosi, dunque, che testimoniano la forte presenza turistica nella nostra città. In questi giorni abbiamo potuto vedere la grande quantità di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Dall'altro lato testimoniano lo straordinario richiamo degli eventi culturali che si organizzano a Roma. L'amministrazione capitolina - ha concluso il sindaco - è sempre più impegnata a promuovere un turismo che raggiunge la nostra città non solo per la straordinaria ricchezza del patrimonio archeologico e storico che essa è in grado di offrire, ma anche, per la grande ricchezza delle offerte culturali»