METRO C, oggi il supervertice. Fiato sospeso per tremila operai in attesa dell' incontro decisivo tra il Campidoglio e il Consorzio, general contractor dei lavori, sulla partita dei 253 milioni di euro reclamati dai costruttori peri lavori aggiuntivi dovuti ai ritrovamenti archeologici lungo la linea a San Giovanni. SEGUE A PAGINA XXVII EPER l' occasione i lavoratori delle ditte appaltatrici si sono dati appuntamento per un presidio a mezzogiorno in via dei Gordiani, sotto il quartier generale del Consorzio. Così, mentre i cantieri sono sempre chiusi e i dipendenti in cassa integrazione, adesso si aprono tre scenari. Il primo: l' incontro finisce con l' annuncio di un accordo, per il quale il Comune paga al Consorzio una prima tranche di 115 milioni ed ottiene però, come insiste il sindaco Marino, l' impegnoa rispettare un cronoprogramma concordato dei lavori. Il secondo: il vertice potrebbe anche diventare interlocutorio, un' intesa di massima, per la quale si andrebbe ad una contrattazione ad oltranza per arrivare, nel fine settimana, alla firma. In questi due casi i cantieri riaprirebbero lunedì. Il terzo: non si arriva all' intesa. E allora scatta subito la mobilitazione degli operai delle ditte affidatarie, pronti, con ruspe, camion, gru e autobetoniere, a bloccare via dei Fori Imperiali già lunedì. Un' eventualità, quest' ultima, che il Campidoglio vorrebbe sicuramente scongiurare, visto che quella data coinciderà con un più serio "battesimo" della pedonalizzazione e della nuova viabilità del centro storico, che si troverà alle prese con un "quasi vero" traffico capitolino. Il portavoce del comitato delle aziende, Nicola Franco, ammonisce: «Se non riceveremo risposte, siamo pronti alla protesta dura». Anche la Cgil scende in campo. «In caso di esito negativo penseremo insieme alle altre organizzazioni sindacali a cosa fare, in primis a partire dal blocco dei Fori» afferma il segretario della Fillea di Roma e del Lazio Mario Guerci. E interviene il segretario del sindacato Claudio Di Berardino: «Capiamo le difficoltà nelle quali si è venuta a trovare la nuova giunta ma riteniamo che il sindaco debba sbrigarsi a compiere tutte le verifiche necessarie per capire se il consorzio debba essere pagato per lavori pregressi, si accerti subito la verità e si riaprano i cantieri. Ma per il futuro si punti su linee metropolitane leggere di superficie». Per il Pdl attacca il consigliere regionale Fabrizio Santori: «Il sindaco vuole vederci chiaro su tempi e costi della metro C, ma non deve essere la cittadinanza romana a pagare a caro prezzo quei giochi di potere e quei dannosi capricci di un uomo che ancora non si è reso conto delle responsabilità che lo investono come primo cittadino della Capitale».