CASERTA, un' ordinanza comunale obbliga i turisti diretti alla Reggia a una sosta in centro per favorire il commercio: ieri due bus di visitatori su quattro hanno fatto marcia indietro e hanno rinunciato alla visita per protesta. «Quanto accaduto è molto grave- dichiara la sovrintendente Paola Raffaella David - La Reggia ha perso turisti paganti, le ordinanze comunali non devono scoraggiare i visitatori». «HO chiesto una relazione circostanziata sull' episodioprosegue la soprintendente David - . Informeremo la Direzione regionale per individuare le responsabilità e chiedere l' adozione di misure adeguate». Il Comune «vuole solo far conoscere la città» replica il vicesindaco Vincenzo Ferraro. Forse «non è stata un' idea felice» ammette il sindaco Pio Del Gaudio. Il «percorso obbligatorio per bus turistici» stabilito dal Comune di Caserta scatena polemiche. Il provvedimento obbliga, infatti, i bus a far scendere i visitatori nei pressi del monumento ai Caduti, in via Unità Italiana, e non più nel parcheggio sotterraneo del palazzo progettato da Vanvitelli. L' obiettivo è favorire l' economia cittadina costringendo i turisti a passare tra negozi e punti vendita, ed evitare quindi «la fuga dopo la visita alla Reggia», spiega il vicesindaco Ferraro. In questo modo, però, si devono percorrere circa 800 metri per raggiungere il sito. Un tragitto imprevisto che non è andato giù a quattro comitive giunte ieri a Caserta da Sorrento, Cagliari e Biella - in tutto oltre 150 persone. Molti dei turisti a bordo dei bus hanno contestato l' ordinanza quando la polizia municipale ha scortato i mezzi fino al monumento ai Caduti per consentire la discesa passeggeri. Alcuni turisti hanno raggiunto la Reggia a piedi solo per denunciare quanto accaduto al servizio biglietteria, attendendo davanti ai cancelli l' uscita dei compagni di viaggio che invece non hanno rinunciato alla visita. «Non siamo polli da spennare» hanno detto i visitatori al personale. «L' integrazione dei turisti non può avvenire con misure meccaniche - conclude la David - Il sindaco ha un obiettivo condivisibile ma non può pagarne le spese la Reggia di Caserta. Siamo costernati per quanto accaduto, invitiamo i turisti a tornare al più presto e chiediamo all' amministrazione di adottare misure alternative. Visto che siamo riusciti a mantenere un buon flusso turistico nonostante i cali registrati in tutti i siti italiani». In particolare la sovrintendente spera che l' ordinanza non sarà applicata nel fine settimana: sabato è in programma una visita serale alla Reggia. Il provvedimento «allunga il tragitto solo di pochi metri - replica il vicesindaco Ferraro - Nelle altre città ci costringono a fare chilometri per visitare i monumenti e nessuno si lamenta. Caserta vive una difficoltà commerciale, l' ordinanza punta a riattivare l' economia locale». Non è stata «un' idea felice» ammette però il sindaco Del Gaudio, che si dice pronto a rivedere il provvedimento. «Ho firmato l' ordinanza per andare incontro alle richieste dei commercianti - spiega il primo cittadino - Manca purtroppo la collaborazione dei tour operator per evitare episodi di questo tipo. I turisti percepiscono l' obbligo di sosta come una prevaricazione, a questo punto dovremo rivalutare l' opzione parcheggio sotterraneo. Tra l' altro, non abbiamo uomini a sufficienza per scortare i turisti dal monumento alla Reggia: da mesi la polizia municipale contrasta venditori e parcheggiatori abusivi. Intendiamo sostenere la valorizzazione del sito».