Lavori al via, ma è polemica. Pisani: «Un oltraggio» Su il sipario. Tra qualche settimana, dopo mesi (anzi, anni) di annunci e rinvii, polemiche e dietrofront, dovrebbe finalmente cominciare l'intervento di recupero, tanto ambizioso quanto discusso, della facciata dell'ex Foro Boario di Prato della Valle. Stiamo parlando del cosiddetto project financing di piazza Rabin, un progetto che vede operare insieme il Comune ed una cordata di imprenditori privati («Cavagnis », «Gallo», «Parcheggi Italia» e «Sinloc»), avviato più di un decennio fa quand'era sindaco Giustina Destro, proseguito dall'attuale ministro Flavio Zanonato ed ora nelle mani del «reggente» Ivo Rossi. A dare notizia dell'imminente partenza dei lavori, ieri mattina, è stato il consigliere regionale e segretario cittadino del Pd, Piero Ruzzante, durante la presentazione della Festa provinciale del partito, in programma (da domani sera) proprio in piazza Rabin. Ed appunto domani sera, intorno alle 19, la kermesse democratica verrà inaugurata in maniera «insolita». Cioè non con un dibattito di carattere politico, ma con un incontro di stampo amministrativo, dove Rossi e l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Luisa Boldrin, faranno non solo il punto della situazione a proposito del project financing, ma ne mostreranno anche alcune immagini (tra cui pure quelle che vedete in questa pagina). Il progetto, già approvato dalla Soprintendenza (ma non ancora, nella sua versione finale, dalla giunta di Palazzo Moroni), porta la firma dell'architetto padovano Marisa Macchietto e prevede la trasformazione del cosiddetto «frontone», fino ad un anno e mezzo fa sede del settore Provveditorato del municipio, in un elegante complesso commerciale, con al massimo una decina di locali tra negozi, bar e ristoranti. Un grande spazio, al piano terra, dovrebbe essere occupato da «Despar» e, quindi, da una sorta di supermercato: «Non sarà affatto un supermercato nel senso comune del termine - si è limitata a dire l'architetto Macchietto, ieri in sopralluogo in piazza Rabin - Sarà un qualcosa di molto più curato e prestigioso, nel pieno rispetto del luogo in cui ci troviamo ovvero uno dei più belli, forse il più bello di Padova». Parole, però, che non tranquillizzano il presidente della Commissione Cultura in Comune, Giuliano Pisani, eletto nel Pd: «Questo modo di fare e questo incaponirsi in un progetto che rappresenta un oltraggio a Prato della Valle e a tutta la città sono, per non dire di peggio, incommentabili. Comunque - aggiunge Pisani, uno dei non pochi consiglieri di maggioranza che non vedono di buon'occhio l'operazione - saranno i padovani a giudicare. Spero davvero che vadano in tanti a vedere quelle immagini e a rendersi conto, di persona, di quello che potrebbe accadere». Intanto, mentre il recupero del «frontone» sembra sul punto di partire, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo al posto di quello esistente in superficie (inserita, in origine, nel project financing) pare sempre più in forse. Tanto che Palazzo Moroni e privati starebbero rivedendo i termini del contratto, firmato a novembre 2009, che prevedeva una spesa complessiva di circa 16 milioni di euro a fronte di una concessione dell'area di 45 anni, eventualmente rinnovabili per altri 45. Cifra e durata che, se appunto il parcheggio non si facesse più, andrebbero evidentemente riviste al ribasso.
PADOVA-Bar, ristoranti e un Despar. Così apparirà l'ex Foro Boario
Il progetto di recupero della facciata dell'ex Foro Boario di Prato della Valle a Padova sta per iniziare. Il progetto, avviato più di un decennio fa, prevede la trasformazione del frontone in un complesso commerciale con al massimo una decina di locali tra negozi, bar e ristoranti. Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza, ma non ancora dalla giunta di Palazzo Moroni. Il presidente della Commissione Cultura in Comune, Giuliano Pisani, ha espresso le sue preoccupazioni sul progetto, considerandolo un oltraggio a Prato della Valle e a tutta la città. Il parcheggio sotterraneo, previsto nel project financing, sembra sempre più in forse.
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