Il Pgt di Almenno San Salvatore esclude la possibilità di edificare vicino alla chiesa di San Giorgio Il romanico è salvo. È stato archiviato il quesito «Là dove c'è l'erba, un giorno ci saranno case?», che da due anni risuonava come ritornello stonato di una tiritera urbanistica che non piaceva alle opposizioni, al Comitato Lemine, alla lista di minoranza Unione per Almenno, a Italia Nostra e ad altre associazioni del territorio, mentre trovava consensi nelle file di maggioranza e nella giunta di Almenno San Salvatore, guidata dal sindaco Carlo Natali. Che ora, però, ha cambiato idea. L'oggetto del contendere era l'area, tutelata da perimetro di salvaguardia prevista dal Prg vigente, attorno alla chiesa di San Giorgio. Prima al centro di previsioni edificatorie di alcune villette nelle precedenti versioni delle tavole del Pgt. Oggi, al centro di tutela: il verde attorno alla chiesa romanica non si tocca. E ieri c'era chi tirava il fiato sulle panchine di legno della palestra comunale, dove è stato presentato in un'assemblea pubblica il Piano di governo del territorio, sinora conteso tra il tira e molla di progetti mai definitivi, attese di risposte e provvedimenti di tutela da parte della Soprintendenza dei Beni culturali - da sentire nelle prossime settimane -, e il colpo di scena dell'incompatibilità del progettista Cosimo Caputo nel ricoprire l'incarico di redazione, affidato a maggio al nuovo estensore Paolo Ghezzi. E il suo motto è «cerchiamo di tradurre in realtà i sogni». Come? «Realizzando un parco urbano del romanico di proprietà pubblica, con uso agricolo, di un'estensione di circa 80 mila metri quadrati attorno a San Giorgio, di cui 10 mila di patrimonio pubblico, il resto di privati - spiega il progettista -. Il parco avrà funzioni specifiche, tra cui spazi di uso agricolo e nuovi spazi adibiti per la Croce azzurra e la Protezione civile». A questi 80 mila metri quadrati si prevede di sommarne altri 30 mila attorno alla Madonna del Castello. Ringraziando le associazioni e chi ha partecipato all'estensione del piano, il sindaco ha affermato: «Mi auguro che questo Pgt venga condiviso, dato che è il frutto dell'accettazione di diverse osservazioni di gruppi e associazioni, i cui contributi esprimono l'attaccamento al territorio». Per l'estensore Ghezzi, Almenno San Salvatore ha una vocazione residenziale, non produttiva, ha subìto un raddoppio della popolazione dalla seconda metà degli anni Sessanta ai Novanta e ha densità abitativa abbastanza elevata, pertanto è «meglio puntare a sviluppare aree verdi di proprietà pubblica, carenti e sparpagliate, ripensare a piazze, al polo scolastico, al comparto turistico-culturale, a piste ciclo-pedonali lungo il fiume, dove si vorrebbe salvaguardare il verde di circa 50 mila metri quadrati attorno alla cava e di sua proprietà. Ci sono 70 mila metri cubi vuoti e degradati da far rivivere. In sostanza se nelle precedenti versioni del piano si erano previsti 100 mila metri cubi di volume da costruire, ora si passa a 18 mila metri cubi». Messa la parola fine su discorsi edificatori attorno a San Giorgio, Almenno San Salvatore gioca una nuova partita calando la carta dei gioielli del patrimonio culturale, come il sistema del romanico, «da rendere qualcosa di professionale, supportata da infrastrutture, come spazi di sosta per raggiungere i monumenti - indica Ghezzi -, e il comparto dell'agro-alimentare in previsione dell'Expo 2015». Ora la palla passa alle osservazioni dei cittadini prima dell'adozione in consiglio comunale, fissato presumibilmente tra un mese, a fine settembre. Per ora Unione per Almenno e Comitato Lemine sono soddisfatti per un Pgt diverso, nato da un confronto serio e costruttivo e non da «scelte ingiustificate come le precedenti - interviene Stefano De Sanctis del Lemine -. Siamo soddisfatti che non si costruiscano più villette, ma siamo perplessi su due fronti. Con quali risorse il Comune acquisirà le aree attorno a San Giorgio, di proprietà di una ventina di privati? E perché non usare capannoni sfitti presenti attorno all'area invece che costruire spazi nuovi per la Croce azzurra e la Protezione civile?». 30 agosto 2013 9:51