Santa Croce. Il mare e i suoi tesori. Spesso quelli che non ti aspetti. Altrettanto spesso quelli che non vorresti trovare. E così sporcizia, incuria. Anche la casa di Nettuno, per la negligenza di qualcuno, ha bisogno di essere tirata a lucido. Chi fa un "giro" da quelle parti, anche se di tanto in tanto, lo sa bene. Tra questi l'insegnante di tecniche di immersione Maurizio Buggea del Centro subacqueo ibleo Blu Diving di Ragusa. Buggea usa l'ironia per mettere all'indice un fenomeno diffuso, quanto disarmante, ma appare chiaro che, a parere dell'istruttore, c'è poco da ridere quando si parla di inquinamento a mare. Questa la sua denuncia: "Durante l'immersione con dei nostri soci, in un' area che ha interesse ARCHEOLOGICo, avendo dato lo scorso anno degli interessanti rinvenimenti di anfore da vino, abbiamo rinvenuto una bottiglia in vetro per vino ed una lattina di alluminio di una famosa bevanda - ha riferito - Il dubbio che mi sono posto: è sporcizia degli umani. Conviene, quindi, toglierla o lasciarla ai futuri archeologi per studi sull' anno 2013 d. C.? Certamente le anfore antiche sono frutto di un naufragio, magari con perdita di vita umana, questi ultimi, però, sono piuttosto il frutto della maleducazione dei diportisti del 2013". A. C. 28082013
SICILIA - SANTA CROCE. Sott'acqua antichi tesori e scarichi dei diportisti
Maurizio Buggea, insegnante di tecniche di immersione, ha denunciato l'inquinamento a mare in un'area con interesse archeologico. Durante un'immersione con soci, ha trovato una bottiglia in vetro per vino e una lattina di alluminio di una famosa bevanda. Buggea ha espresso il suo disappunto per la sporcizia umana e ha chiesto di toglierla o lasciarla ai futuri archeologi per studi sull'anno 2013. Ha anche menzionato che le anfore antiche sono frutto di un naufragio con perdita di vita umana, mentre le lattine moderne sono il frutto della maleducazione dei diportisti del 2013.
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