Il Prato della Valle a Padova, sul quale un tempo si affacciarono dai loro palazzi il cardinale Bessarione e Palla Strozzi, ne ha viste di tutti colori: sacre rappresentazioni e corse di cavalli, mercati popolari e assassini politici rinascimentali, raduni fascisti intorno a Mussolini e messe oceaniche di Giovanni Paolo II. Bisognava aspettare il 2013 perché questo luogo simbolo del paesaggio e della civiltà urbana veneti corresse il serio rischio di soccombere sotto le ingiurie collegate alla più rapace delle destinazioni: scatolone di cemento per parcheggio sotterraneo, con annessi gli immancabili centro commerciale e albergo. Il consigliere comunale Pd Giuliano Pisani,dopo aver difeso la Cappella degli Scrovegni (minacciata dai progetti dell'ex sindaco e ora ministro Zanonato), guida ora l'insurrezione dei padovani contro la sua stessa maggioranza, affidata al vicesindaco Ivo Rossi. Gli argomenti del professor Pisani sono solidi: 1) il parcheggio sotterraneo non si può fare perché sotto il Prato si trova il cimitero medioevale dei monaci della prospiciente abbazia di Santa Giustina (un argomento, ahimè, che avrebbe dovuto bloccare anche il mostruoso scempio di Piazza Sant'Ambrogio a Milano, perpetrato con lo stesso fine speculativo); 2) Padova non ha bisogno di altri alberghi: i troppi costruiti negli ultimi anni hanno le camere vuote; 3) il Prato è uno straordinario spazio pubblico per cittadini liberi,è criminale trasformarlo nell'ennesimo supermercatonon-luogo rivolto a clienti anonimi; 4) i posti auto non saranno rivolti ai cittadini, ma saranno venduti, affittati, o comunque saranno a pagamento. Pisani promette una sacrosanta battaglia in consiglio comunale, affiancato da molte associazioni di cittadini (tra cui Amissi del Piovego, Legambiente e Italia Nostra). Ma ciò che moltissimi padovani si chiedono è: come è possibile che la Soprintendenza per i Beni architettonici del Veneto Orientale abbia approvato la trasformazione di un simile luogo monumentale in un silos di cemento porta-auto? Una maggioranza di sinistra e una soprintendenza che aprono le porte ad una smaccatissima speculazione edilizia: le colate di cemento non coprono solo l'ambiente. Coprono anche troppi tradimenti.
PATRIMONIO ALL'ITALIANA Padova minacciata dal cemento
Il Prato della Valle a Padova è un luogo storico e simbolo della città, affacciato dai suoi palazzi dal cardinale Bessarione e Palla Strozzi. Nel corso dei secoli, il luogo ha ospitato diverse manifestazioni, tra cui sacre rappresentazioni e corse di cavalli, mercati popolari e raduni fascisti. Tuttavia, nel 2013, il luogo è stato minacciato dalla possibilità di essere trasformato in un parcheggio sotterraneo con annessi centro commerciale e albergo. Il consigliere comunale Giuliano Pisani ha difeso il luogo, sostenendo che il parcheggio sotterraneo non è possibile a causa del cimitero medioevale sottostante e che Padova non ha bisogno di altri alberghi.
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