Speciali mattonelle indicheranno gli incroci. L'intervento dopo le proteste Smussature, stucchi, livellamento dei sampietrini. Poi basole selezionate una per una e installazione dei percorsi tattili per i non vedenti. Così, lima e scalpello alla mano, l'amministrazione comunale vuole rendere accessibili anche ai disabili le nuove pavimentazioni del Tridente. Quelle che, da via Bocca di Leone a via della Croce, con i sampietrini al centro e grandi lastroni di basalto ai lati, rievocano le atmosfere della Roma del Settecento ma che, come denunciato dieci giorni fa da Repubblica, stanno trasformando la zona in "un'enorme barriera architettonica". Sotto accusa proprio i quadrotti di basalto tagliati a mano, voluti dalle Soprintendenze per preservare l'immagine storica del Tridente e messi in posa al posto dei marciapiedi, che "presentano sconnessioni così accentuate da costituire un grosso disagio per i sobbalzi provocati alle carrozzine" scriveva Giulio Nardone dell'Associazione disabili visivi in una lettera all'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo, chiedendo di intervenire sul progetto. "E considerato che non ci sono neanche i percorsi tattili per non vedenti - continuava Roberto Tomassi del Coordinamento residenti città storica - si ha il sospetto che le vie non rispettino la normativa". Da qui la risposta del Comune che, annunciando il completamento del restyling del Tridente entro l'anno, una tappa propedeutica alla pedonalizzazione, chiarisce in una nota che il dipartimento Urbanistica è "al lavoro sulle necessità di avere un manto stradale omogeneo". In particolare, "si sta provvedendo a sigillare basole e sampietrini e a smussare i lastroni". Nei prossimi interventi, invece, si farà "una selezione delle basole". Poi verranno aggiunti "percorsi tattili segnati da speciali mattonelle, per indicare i cambiamenti tra traversa e incrocio".