Il 7 settembre concerto, poi altre due settimane di lavori. L'Autorità Portuale garantisce: via una parte della recinzione LIVORNO E in zona Cesarini, Livorno riavrà la Fortezza Vecchia. A otto mesi dalla fine della gestione di Fedora, a quasi un anno dall'ultima volta in cui la struttura venne utilizzata, tra due sabati l'antico bastione vanto della città riapre i cancelli. L'occasione arriva dal concerto di jazz che il 7 settembre chiuderà il Livorno Music Festival. Sotto le stelle del porto le melodie del sax e i ritmi sincopati della batterie accendaranno per una notte la Quadratura dei Pisani davanti ad un pubblico ristretto (previste attorno alle 200 persone) in quella che sarà la prima volta della Fortezza nel 2013. Poi i cancelli torneranno a chiudersi, ma solo per una breve tornata di lavori tanto che il segretario generale di Port Authority, Massimo Provinciali promette che si rispalancheranno nella seconda metà di settembre. E stavolta per sempre (si spera). Il percorso amministrativo per il passaggio da Sovrintendenza a Demanio e da Demanio ad Autorità Portuale non è stato breve e ha privato i livornesi di un'intera estate in Fortezza, ma da adesso la strada dovrebbe essere in discesa secondo l'assessore alla cultura Tredici. Verso il Cruise Day. La riapertura avverrà a step. Sicuramente in un primo tempo saranno soprattutto i crocieristi a goderne con eventuali gruppi organizzati e visite guidate. Ma Provinciali promette che l'obiettivo è aprirla a tutti, livornesi e forestieri, ai primi con spettacoli, iniziative, eventi e opportunità di incontro, ai secondi per tour e manifestazioni. Tra l'altro le mura medicee potrebbero accogliere il Cruise Day del 25 ottobre. E nello stesso periodo all'interno del bastione potrebbe nascere il Port Center. L'ultimazione del restyling dovrebbe andare in porto entro l'inizio della primavera 2014. E' per quella data che l'Autorità Portuale conta di rendere la struttura fruibile al cento per cento. Il cronoprogramma. Il cronoprogramma prevede una riapertura graduale da fine settembre. «Tra ottobre, novembre e dicembre - dice Provinciali - lavoreremo con la Fortezza aperta cercando di guadagnare giorno dopo giorno spazi in più per offrire a città e crocieristi il miglior utilizzo della struttura. Poi nei mesi invernali faremo gli interventi di rifinitura in modo che da inizio primavera il bastione possa essere pienamente utilizzabile». Quintali di rifiuti. I lavori di ripristino della struttura sono iniziati il primo agosto, quando l'Autorità Portuale ha avuto formalmente il possesso della Fortezza. La riapertura del 7 settembre è importante: è la conferma che durante il mese di agosto l'Autorità Portuale ha lavorato intensamente. «Quando siamo entrati abbiamo trovato ciò che trova il proprietario di una casa dopo averci tenuto degli inquilini - continua Provinciali -. Abbiamo iniziato un'opera di pulizia importante, non solo dalle erbacce. Stiamo portando via quintalate di rifiuti, cavi, scaffali, abbiamo srotolato l'impianto elettrico che era posticcio, lo sostituiremo con impianti a blocchi in modo che potremo rendere indipendente ogni zona della Fortezza. Diciamo che un po' di disattenzione nel momento della chiusura c'è stata. All'interno abbiamo trovato con una certa sorpresa anche materiale di un certo valore: servizi di piatti e bicchieri, tavoli, arredamento. Il Demanio ha dato 60 giorni di tempo ai vecchi gestori per sgombrare». Via la recinzione. Ma nella nuova vita della Fortezza, quella che dovrebbe trasformare la rocca nella porta della Toscana, primo assaggio di granducato per chi sbarca da una nave e mette piede sul nostro territorio, ma pure in luogo per iniziative dedicate ai livornesi, è in cantiere un'altra novità importante: sarà eliminata buona parte dell'orrenda recinzione metallica dovuta alle misure antiterrorismo post 11 settembre, che avevano imposto accessi separati e spazi limitati tra le aree in uso a Porto 2000, a Port Authority e Sovrintendenza. L'obiettivo era chiaramente sigillare il porto, le sue entrate e pure le sue uscite. Della questione si dibatte da anni, e a novembre dell'anno scorso Mario Tredici aveva garantito rispondendo ad un'interpellanza di Capuozzo (Udc) che entro quest'estate sarebbe stata costruita dalla stessa Sovrintendenza una nuova recinzione in ferro battuto, meno impattante sullo storico complesso. L'intervento è finito in cavalleria, andato in subordine al famigerato passaggio del bastione da Sovrintendenza a Demanio e da Demanio ad Autorità Portuale. E così adesso che quel passaggio si è compiuto, si procederà direttamente all'abbattimento di buona parte dell'inferriata. La novità sarà possibile, spiega Provinciali, «grazie alla diversa gestione degli spazi». «Visto che Porto 2000 insieme ad Autorità Portuale curerà la gestione della Fortezza si apre un regime di condivisione anziché di frazionamento del raggio d'utilizzo delle aree che fino a due mesi fa erano di Sovrintendenza e di Porto 2000. Dunque quelle separazioni che c'erano prima non avranno più senso». Resterà per forza di cose un corridoio che porterà direttamente all'ingresso della Fortezza. In realtà lo scempio estetico, oltre alla rete metallica, era rappresentato anche dal resto degli esterni "terrestri" della Fortezza, come ben si vede nella foto qua sopra, trasformati in una sorta di parcheggio tra erbacce, asfalto deteriorato e recinzioni sovrapposte tra loro... Anche questo probabilmente finirà nell'occhio del restyling in atto da parte di Port Authority.