Doveva essere l'evento di punta della stagione estiva 2005 e coprire ben cinque repliche a partire dal 20 luglio. Ma Mostra spa e Teatro San Carlo non hanno stipulato alcun contratto e allora l'appuntamento con "Il Trovatore", attesa opera lirica già ufficializzata, è stato cancellato dal calendario dell'Arena Flegrea. Le ragioni sono legate al deficit economico del Massimo napoletano che naviga in cattive acque e non ha ancora saldato la somma dovuta l'anno scorso per la produzione della "Bohème": un debito di circa 80 mila euro da restituire come percentuale sulla vendita dei biglietti che l'amministrazione del San Carlo si è impegnata a pagare in più rate. Eppure l'opera di Puccini la scorsa estate fece registrare il tutto esaurito con un incasso da capogiro per la lirica, grazie ai cinquemila spettatori che gremirono gli spalti a ogni spettacolo. Il presidente della Mostra d'Oltremare, Raffaele Cercola spera che all'ultimo momento avvenga un «miracolo» per consacrare il ritorno della lirica nell'anfiteatro flegreo. Il consenso di pubblico riscontrato con "Bohème" lo spinge ancora a credere nel suo progetto, quello di rendere stabile la lirica all'Arena, splendido tempio del melodramma negli anni '50 e '60. «Spero che a maggio possa cambiare qualcosa» dice Cercola «Intanto aspettiamo la nomina del nuovo assessore alla Cultura e, magari, la riconferma di Teresa Armato che si è battuta per il ritorno della lirica nel catino della Mostra. Poi vedremo se la Regione sarà disposta a finanziare direttamente l'opera da noi». Nella scorsa programmazione estiva l'intervento dell'assessore regionale salvò in extremis la "Bohème" grazie a una copertura finanziaria di circa 250mila euro. Per adesso le date che prevedevano "Il Trovatore" restano vacanti e il presidente della Mostra sta già pensando a rinfoltire gli appuntamenti, puntando sulla musica di qualità. «Insieme a Keith Jarret vorremo inserire in cartellone altri due grandi nomi come quella di Dee Dee Bridgewater, per una tre giorni dedicata al jazz». Il professor Cercola, che in quattro anni è riuscito a sanare il bilancio in rosso della Mostra d'Oltremare (quest'anno per la prima volta in utile dopo 60 anni), suggerisce una soluzione che potrebbe risollevare le sorti del San Carlo: «L'Arena Flegrea può essere un modello di sviluppo in questa crisi che sta investendo il teatro. Bisogna trovare formule nuove sull'esempio dell'Arena di Verona, l'unico teatro non in debito e che in inverno, al chiuso, offre spettacoli sperimentali e in estate presenta le grandi opere di richiamo, dalla "Carmen" all' "Aida"». Un'altra idea secondo Cercola è «la co-produzione degli spettacoli che avvii una collaborazione tra il San Carlo e l'Arena di Verona per abbattere i costi di scenografie e allestimenti». Se «i costi di un allestimento si aggirano intorno ai 500mila euro e più prosegue il presidente della Mostra il ritorno economico è assicurato dalle migliaia di persone che hanno accolto con entusiasmo la messinscena dell'opera pucciniana all'aperto». Erano oltre trent'anni che l'Arena Flegrea non ospitava più un'opera. L'auspicio è che il ritorno dello scorso anno possa ripetersi quest'estate, portando Verdi sotto le stelle di Napoli.
Napoli. Conti in rosso al San Carlo salta "Trovatore" alla Mostra
La stagione estiva 2005 dell'Arena Flegrea di Napoli era prevista per ospitare cinque repliche di "Il Trovatore" di Verdi, ma a causa del deficit economico del Teatro San Carlo, l'evento è stato cancellato. Il presidente della Mostra d'Oltremare, Raffaele Cercola, spera che all'ultimo momento si possa trovare una soluzione per consacrare il ritorno della lirica nell'anfiteatro flegreo. Cercola ha già pensato a rinfoltire gli appuntamenti con musicisti di qualità, come Keith Jarret e Dee Dee Bridgewater, per una tre giorni dedicata al jazz. Il presidente della Mostra suggerisce anche la co-produzione degli spettacoli con il Teatro San Carlo per abbattere i costi di scenografie e allestimenti.
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