Siracusa una città stratificatasi sopra l'antico. In rari casi resti della città di sotto sono a cielo aperto. Uno degli esempi più eclatanti è quello dello scavo di Piazza della Vittoria, che, pur non essendo aperto al pubblico è apprezzabile percorrendo il marciapiede che ne delimita la sua estensione. Particolarmente importante per l'aspetto topografico e urbanistico della fase greco-romana, fu oggetto di scavi archeologici negli anni Settanta condotti dal professor Giuseppe Voza. Lembi di necropoli di età arcaica e classica, porzioni dell'abitato ellenistico-romano e bizantino, resti del tempio di Demetra e il relativo deposito votivo con migliaia di statuette raffiguranti la dea, una fontana monumentale, non sono che esempi della quantità di materiali emersi dalla terra. Nonostante la straordinaria importanza dello scavo nessuna tabella vi è stata mai apposta. La stessa mancanza si registra per i resti messi in luce nel 1969 e inglobati nella Crypta del Santuario della Madonna delle Lacrime poco distante: una porzione dell'abitato di età romana e tardo-antica e un ipogeo pagano. Nell'ambiente silenzioso e semioscuro della cripta, queste cospicue tracce del passato sono testimoni della coesistenza tra sacro e profano e la moderna costruzione in cemento diventa essa stessa contenitore museale. Ci sembrerebbe doveroso posizionare le tabelle esplicative per la loro valorizzazione poiché entrambe le aree fanno parte di un'unica realtà topografica. Si fornirebbe così un valore conoscitivo aggiunto a pellegrini e visitatori di tutto il mondo che potrebbero fruire di un percorso ARCHEOLOGICo esterno allo scavo di Piazza della Vittoria e interno all'area del Santuario. laura cassataro 24082013
SICILIA - SIRACUSA - piazza della vittoria. Nessuna tabella per valorizzare gli scavi archeologici
Siracusa è una città con una storia ricca e stratificata. Lo scavo di Piazza della Vittoria ha rivelato resti dell'antico abitato, come necropoli, edifici ellenistici-romani e bizantini, e un tempio di Demetra con un deposito votivo. Nonostante la sua importanza, nessuna tabella è stata apposta per spiegare i resti. Altri scavi hanno rivelato porzioni dell'abitato romano e tardo-antico, e un ipogeo pagano. Questi resti sono stati messi in luce nel 1969 e sono stati inglobati nella Crypta del Santuario della Madonna delle Lacrime.
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