All'indomani del nubifragio che si è abbattuto sulla città è polemica per la chiusura del parco ARCHEOLOGICo della Neapolis, inaccessibile ai turisti per l'intera giornata di mercoledì e riaperto, quasi totalmente, ieri mattina. Una situazione che molti aspiranti visitatori del teatro Greco e dell'Orecchio di Dionisio, solo per citarne alcuni, non hanno preso molto bene. Soprattutto perché nel pomeriggio le condizioni meteo erano decisamente migliorate. Proprio come rileva Gaspare Tararà, designer di origini siciliane, residente a Barcellona, che rileva: «Basta qualche ora di pioggia e "a causa delle condizioni meteorologiche avverse" gli scavi della Neapolis di Siracusa chiudono per l'intera giornata». Ad avvisare i tanti turisti in fila un cartello con su scritto, come ricordato da Tararà, «A causa delle condizioni meteorologiche avverse si dispone la chiusura del sito per la giornata del 21 agosto 2013». Una chiusura per pubblica incolumità, insomma, che non ha però trovato d'accordo i più. Tanto che qualcuno, sull'annuncio in questione, ha anche aggiunto a penna un bel: «Siete scandalosi». Il turista continua: «Nel pomeriggio, sotto un sole splendido, centinaia di turisti giungono a frotte davanti ai cancelli, ma gli scavi sono chiusi. Un foglio A4 informa che non riapriranno, almeno fino all'indomani. Molti arrivano e, impotenti, si allontanano dopo poco. Altri - aggiunge Tararà - provano a telefonare a qualche numero dell'ufficio del turismo, raccolto chissà dove. Ma le risposte sono sempre le stesse: nessuno sa e, chi sa, non può farci niente. Certo, dovremmo ringraziare la prefettura di Siracusa: in piedi da 2500 anni, gli scavi della Neapolis avrebbero potuto crollare proprio oggi pomeriggio, mettendo a rischio "la pubblica incolumità", come recita il cartello. Eppure - conclude - a me e agli altri turisti, arrivati da ogni parte di Europa per vedere gli scavi, patrimonio dell'umanità, sembra solo l'ennesima dimostrazione dell'incuria e dell'abbandono a cui sono lasciate le bellezze di questa nostra povera regione». Ma la direttrice del parco, Maria Amalia Mastelloni, spiega: «Siamo stati costretti a chiudere il sito per tutelare l'incolumità dei visitatori e del personale. Tanti erano infatti i pericoli cui potevano andare incontro mercoledì. Oltre al rischio idrogeologico bisognava infatti tenere in considerazione i fulmini, che non a caso hanno colpito un albero del parco». Quanto al pomeriggio di mercoledì quando, come ricorda Tararà, i turisti si trovavano davanti ai cancelli chiusi, sotto un sole splendido, la Mastelloni precisa: «Le previsioni meteo annunciavano un nuovo peggioramento per il pomeriggio e non posso non attenermi alle disposizioni e alle allerte diramate». La situazione è rientrata quasi alla normalità, ieri mattina, quando, come spiega Maria Amalia Mastelloni: «Dopo i sopralluoghi effettuati con Protezione civile e Genio civile, la Neapolis è stata riaperta quasi totalmente con biglietti a prezzo ridotto, vista l'impossibilità di entrare soltanto all'interno della Grotta di Dionisio perché invasa dall'acqua». 23082013