Celebrati al De Laugier i 50 anni dell'esposizione a San Martino PORTOFERRAIO Celebrati al chiostro del De Laugier i 50 anni di attività dell'Open Air Museum di San Martino di Italo Bolano e della sua arte. E avanza l'esperienza d'avanguardia del pittore-scultore-ceramista, per far diventare il territorio isolano museo diffuso d'arte contemporanea, con esposte negli 8 comuni oltre 50 opere dell'espressionista astratto. Una raffinata pubblicazione della Mondadori, presentata nell'occasione, documenta il tutto. Erano in tanti ad assistere all'evento, gestito dal Comune di Portoferraio nel programma Maribilia 2013, con l'assessore per la cultura Antonella Giuzio pronta a introdurre ospiti, tra cui il giornalista Francesco Guidara. Non sono mancati interventi come quello di Rosanna Barbiellini Amidei, storica dell'Arte, Leonardo Preziosi, presidente di Italia Nostra sezione Elba e Giglio. E Bolano ha tracciato il lungo percorso compiuto dagli anni '50, quando non seguì la tradizione macchiaola dei pittori isolani, affermando la sua pittura astratta. Forte il ricordo dell'artista sul compianto Mario Luzi, suo amico, uno dei grandi poeti del '900, con cui Bolano collaborò più volte. «Ora un altro obiettivo ha detto l'ex docente di arte alle superori il Museo diffuso di Arte Contemporanea nell'isola d'Elba. Il nostro territorio diventi luogo di celebrazione dell'arte, visto che nei vari comuni sono esposte una cinquantina di mie opere, fra pitture, ceramiche e monumenti». Nel corso dell'evento è emersa con forza l'idea di realizzare, sull'isola, un Parco letterario elbano.
L'Elba sarà un museo d'arte diffuso
Ieri sera, al De Laugier, è stato celebrato il 50° anniversario dell'Open Air Museum di San Martino di Italo Bolano e della sua arte. L'evento è stato organizzato dal Comune di Portoferraio e ha visto la partecipazione di molti ospiti, tra cui il giornalista Francesco Guidara e la storica dell'Arte Rosanna Barbiellini Amidei. L'artista Bolano ha parlato del suo percorso artistico, che ha portato a creare opere astratte e non seguendo la tradizione macchiaola isolana. Ha anche ricordato il suo amico, il poeta Mario Luzi, con cui ha collaborato più volte. L'evento ha anche lanciato l'idea di realizzare un Parco letterario elbano.
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