Lavori di restauro fermi a Palazzo Polara, in corso San Giorgio. Non sono ancora ripresi né si sa quando inizieranno, malgrado lo scorso mese di aprile, a seguito della missione palermitana dell'allora sindaco, Antonello Buscema, e dell'assessore ai Beni culturali, Annamaria Sammito, il Comune di Modica contava di poter ottenere dalla Regione Siciliana anche un'integrazione del finanziamento, da destinare in modo specifico alla valorizzazione degli scavi archeologici rinvenuti all'interno dello storico palazzo tardo barocco, e annunciava che i lavori sarebbero presto ricominciati. I rappresentanti di Palazzo San Domenico avevano incontrato a Palermo il nuovo Dirigente generale della Protezione civile, Calogero Foti, per sollecitare lo sblocco dei finanziamenti regionali assegnati a quest'importante opera, in modo che potesse essere corrisposto il dovuto all'impresa aggiudicatrice dei lavori e si potesse riprendere a lavorare speditamente, sbloccando la prima tranche del finanziamento. Ciò che più conta in questo momento è anche riuscire a reperire i fondi, che potrebbero essere dati dalla legge n. 433 per proseguire i lavori inerenti le scoperte archeologiche espletate nel palazzo un anno esatto fa in maniera casuale, proprio nel corso dei lavori di restauro dell'immobile, che fu donato al Comune nel 1983 dall'ultima proprietaria, la nobildonna Amalia Polara. Si tratta di un sito con più ipogei e sepolture stratificate nel tempo, nascoste da terra e cemento che costituivano il basamento del piano basso del lato sinistro del Palazzo, e ancora sono visibili ossa e uno scheletro sepolto insieme a del materiale funerario. Tutto ciò che è stato rinvenuto nel piano basso del palazzo risale probabilmente alla prima età imperiale, vale a dire ad un'epoca che va dal I a. C. al I d. C. E l'importanza della scoperta è più tangibile se solo si pensa che è stata nel lontano 1978 l'ultima volta in cui si è effettuata una scoperta archeologica nel centro storico della Città della Contea. Come si ricorderà, i lavori a Palazzo Polara, iniziati nell'agosto del 2002, sarebbero dovuti terminare già nel dicembre del 2003, ma il dilungarsi dei tempi ha finanche indotto la ditta che si è aggiudicata l'appalto a chiedere al Comune la rescissione del contratto. Pericolo scongiurato in seguito grazie alla transazione che l'allora Amministrazione comunale avviò con l'impresa. Il Palazzo Polara, una volta che saranno terminati i lavori di restauro, sarà finalmente restituito alla fruizione dei cittadini e sarà adibito a Pinacoteca comunale. V. R. 22082013
RAGUSA. Fermi i lavori di restauro. La futura pinacoteca di Palazzo Polara aspetta ancora
I lavori di restauro del Palazzo Polara a Modica sono stati fermi da mesi. Il Comune di Modica aveva annunciato di poter ottenere finanziamenti regionali per la valorizzazione degli scavi archeologici rinvenuti all'interno del palazzo, ma non sono ancora stati ripresi. I rappresentanti del palazzo hanno incontrato il Dirigente generale della Protezione civile per sollecitare lo sblocco dei finanziamenti regionali. La scoperta archeologica più importante effettuata nel palazzo risale alla prima età imperiale, con ipogei e sepolture stratificate nel tempo. I lavori di restauro dovrebbero terminare nel dicembre 2003, ma sono stati ritardiati a causa del dilungarsi dei tempi.
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