Siti archeologici chiusi per maltempo e musei allagati. Il nubifragio di ieri mattina ha colpito anche le aree di interesse turistico della città con ovvi disagi e sporcizia. Chiuso tutto il parco archelogico della Neapolis per ragioni di sicurezza come deciso ieri dalla direzione del Parco e dalla Soprintendenza. La pioggia ha difatti allagato il Teatro Greco e l'Anfiteatro romano. Allagate anche le Latomie e il resto dei tesori del parco archeologico che tornerà ad aprire i battenti stamattina. Chiuse anche le Catacombe di San Giovanni per l'intera mattinata di ieri. «Una decisione necessaria viste le condizioni metereologiche - dice Rosanna Sparatore, una delle responsabili della società Kairos che gestisce i siti su disposizione della Commissione pontificia di Archeologia sacra -. Le Catacombe sono state riaperte nel pomeriggio per venire incontro alle richieste dei turisti. Non abbiamo registrato, tuttavia, alcun danno». Nessun danno nemmeno al museo regionale «Paolo Orsi» che, però, ha subito alcuni disagi per infiltrazioni d'acqua e alle linee elettriche e telefoniche. «Nessun danneggiamento - dice la direttrice del museo, Beatrice Basile -. In alcune zone della struttura considerate critiche abbiamo rilevato la presenza di pozze d'acqua che sono state repentinamente asciugate senza alcun pericolo per i reperti. Disagi naturali vista l'entità della pioggia che ha anche mandato in tilt la linea telefonica e per alcune ore anche quella elettrica». Niente telefoni nemmeno negli uffici della Soprintendenza che, per tutta la mattinata di ieri, sono rimasti isolati a causa dei danni provocati alle linee dal nubifragio. Gli stessi uffici della Soprintendenza a piazza Duomo sono rimasti al buio per alcune ora, come accaduto nel resto di Ortigia. Nessun danno al Castello Maniace che è rimasto aperto nonostante il maltempo, senza registrare ovviamente alcuna presenza per tutta la mattina. La biglietteria è rimasta tuttavia aperta per motivi di sicurezza e custodia. Allagati i siti «minori» della città: dal Ginnasio Romano al Tempio di Apollo. Da una prima ricognizione non risultano danni ai monumenti ma la ricognizione proseguirà anche stamattina anche per controllare le condizioni degli alberi ed eliminare eventuali rischi di crollo e disagi ai visitatori. La pioggia di ieri mattina ha anche causato la presenza di detriti e sporcizia nelle aree archeologiche all'aperto. Il sito di via Riviera Dioniso il Grande e piazza della Vittoria, per esempio. Ma anche le aree di via Mergulensi e viale XX Settembre si sono riempite di sporcizia. Il maltempo non ha però scoraggiato i visitatori che ieri, già nelle prime ore del pomeriggio, hanno ripreso a fare capolino in città. Da Ortigia a piazza San Giovanni, infatti, piccoli gruppi di turisti hanno ripreso a passeggiare alla scoperta delle bellezze aretusee meno bagnate. 22082013