La Giornata FAI di Primavera, appuntamento fisso con l'arte nascosta o sconosciuta, stupisce ogni anno di più per l'inesauribile ricchezza del patrimoni artistico e ambientale italiano. Per il 2003, il FAI, attraverso una capillare e accurata ricerca è riuscito a selezionare e aprire gratuitamente, sabato 22 e Domenica 23 marzo, 380 beni e monumenti molti dei quali normalmente chiusi al pubblico. Diciannove le regioni coinvolte; da segnalare la presenza di Reggio Calabria e Mombaruzzo (Asti), che pur non avendo Delegazioni Fai locali, partecipano spontaneamente. Ailfine di approfondire la conoscenza del nostro territorio, documentare e valorizzare non solo il singolo monumento ma anche il contesto storico e culturale in cui è nato e sì è sviluppato, il FAI propone quest'anno una serie dì itinerari culturali tematici, che spalancheranno le loro porte. Trentacinque Sagrestie in Emilia Romagna, molte delle quali normalmente chiuse al pubblico; grazie alla collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana si potranno ammirare preziosi arredi settecenteschi, affreschi, statue lignee, splendidi schienali della fine del XVI secolo, conservati nelle Sagrestie; a seguito del grande successo registrato nella scorsa edizione con l'apertura del Teatro Petruzzelli a Bari, quest'anno si prosegue con i piccoli teatri storici del Salento in Puglia: il Teatro Comunale di Nardo (Lecce) con un'intercapedine che funziona da cassa di risonanza, il Teatro Comunale di Novolì, di architettura tardo-neoclassica, ed infine il Teatro "Garibaldi" di Gallipoli che verrà riaperto a restauri ultimati per la Giornata FAI di Primavera; curioso il percorso attraverso la Rete degli Orti Botanici Lombardi per la prima volta collegati tra loro che permetterà di percepire questi musei all'aperto come luoghi di osservazione privilegiata della flora lombarda, di quella protetta o minacciata, delle specie utilizzate dall'uomo; splendido l'itinerario in collaborazione con la Regione Lazio attraverso le bellezze della provincia di Viterbo: chiese, castelli e zone archeologiche saranno visitabili eccezionalmente in occasione della Giornata FAI di Primavera; originale il percorso che ha come filo conduttore l'Architettura civile del Ventennio: dagli edifici più significativi del nucleo originale di Littoria (Latina) al Palazzo dell'Agricoltura di Roma con la vetrata policroma di Duilio Cambellotti, dalle Caserme di Bari al Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano fino alle otto Centrali Enel dei primi anni del Novecento visitabili grazie alla collaborazione con ENEL. Anche quest'anno una selezione rappresentativa delle tradizionali categorie filologiche (in allegato l'elenco): ville e palazzi storici, castelli, biblioteche, chiese e una ricca proposta di curiosità come, ad esempio, un intenso disegno preparatorio di Leonardo per il volto dell'angelo nella Vergine delle rocce che verrà eccezionalmente esposto nella Biblioteca Reale di Torino. La Giornata FAI di Primavera non è solo una giornata di aperture speciali ma soprattutto un'occasione di avvicinare gli italiani alla causa della Fondazione chiedendo loro di contribuire alla salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale italiano attraverso l'iscrizione al FAI.
L'inesauribile ricchezza del patrimonio italiano
La Giornata FAI di Primavera si svolgerà il 22 e 23 marzo 2003. Il FAI ha selezionato 380 beni e monumenti in 19 regioni, tra cui Reggio Calabria e Mombaruzzo. Il FAI propone itinerari culturali tematici, tra cui la visita a 35 sagrestie in Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Nardo, il Teatro Comunale di Novolì e il Teatro "Garibaldi" di Gallipoli. Il percorso attraverso la Rete degli Orti Botanici Lombardi e il percorso in collaborazione con la Regione Lazio attraverso le bellezze della provincia di Viterbo saranno visitabili.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo