Nell'inchiesta finiscono un professionista padovano, due geometri del Consorzio e alcuni imprenditori VENEZIA - Sono trentadue le persone indagate nell'inchiesta che, lo scorso luglio, portò all'arresto dell'ex presidente del Consorzio Venezia, Nuova, Giovanni Mazzacurati, e di altre sei persone accusate di turbativa d'asta in relazione ad alcuni lavori di scavo dei canali portuali di Venezia. I loro nomi compaiono nella richiesta di proroga delle indagini preliminari notificata nei giorni scorsi a tutti i difensori, con la quale il sostituto procuratore Paola Tonini chiede altri sei mesi di tempo per completare i complessi accertamenti. La richiesta di proroga riguarda in realtà 26 indagati, ma i nominativi di altri sei figurano nell'elenco conclusivo, nel quale il pm ricapitola i reati contestati a ciascuno di loro: oltre a tre episodi di turbativa d'asta, vi sono quattro capi d'imputazione relativi a violazioni fiscali, uno per concussione e uno per corruzione. Per concussione, figura indagato un professionista padovano Sergio Nave, 79 anni, chiamato in causa in qualità di collaboratore del Consorzio Venezia nuova. L'ipotesi di corruzione riguarda invece due geometri del Consorzio Venezia Nuova, Federico Pasqualato, 70 anni, di Mira e Antonio Furlan (il cui nome non risulta tra quelli per cui viene chiesta la proroga) assieme al veneziano Nicola Falconi, 51 anni, titolare della Sitmar (e presidente dell'Ente gondola, estraneo all'inchiesta) e ad altri due imprenditori, Roberta Biotto, 46 anni, di Cona e il napoletano Giovanni Iovine. Di sola emissione di false fatture è accusato anche l'amministratore della Corina srl, Luciano Mognato. Omessa dichiarazione invece per la Istra Impex: indagati risultano Alessandro Pasut, Lydia Eppich e Massimiliano Mompiani, i cui nomi, assieme a quelli di Nicla Boscolo Bacheto e Antonio Boscolo Cucco, non compaiono nella richiesta di proroga.
VENEZIA - Mose, spuntano nuovi accusati. Chiesti altri sei mesi per le indagini
L'inchiesta sulle accuse di turbativa d'asta e violazioni fiscali riguarda 32 persone indagate, tra cui l'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, e altri imprenditori. Il sostituto procuratore Paola Tonini chiede una proroga delle indagini per altri sei mesi. Tra gli indagati, figura un professionista padovano, Sergio Nave, accusato di concussione, e due geometri del Consorzio Venezia Nuova, Federico Pasqualato e Antonio Furlan, accusati di corruzione. Altri imprenditori, come Nicola Falconi e Roberta Biotto, sono indagati per violazioni fiscali e concussione.
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