Da attuare la delibera che assegna gli spazi per allargare il museo nicolaiano. Losito: ma non è una priorità LA DIREZIONE generale del Comune e l'ufficio di gabinetto del sindaco annunciano che "il tavolo di concertazione sarà aperto al più presto" dando così seguito alla delibera di giunta approvata a maggio scorso a favore dei padri domenicani. L'assessore all'Istruzione Fabio Losito è irremovibile: "Quella dell'altare di San Nicola per ora non è una priorità" e che "bisogna solo pensare all'inizio regolare del nuovo anno scolastico". Si preannuncia un ennesimo braccio di ferro politico sul destino dell'ex scuola San Nicola di Bari Vecchia. I padri domenicani hanno chiesto e ottenuto 4 aule per allargare l'attiguo museo nicolaiano e per poter sistemare il prezioso Altare in argento di San Nicola, un'opera restaurata e al momento rimasta ferma a Roma in assenza di spazi idonei a Bari. Saranno i Musei Capitolini ad esporla, almeno nei mesi di settembre e ottobre, e in attesa di segnali dal Comune. "Dalle informazioni in mio possesso sottolinea Losito nemmeno quei locali sono adatti per l'opera, sia per la staticità, sia per l'altezza. Inoltre, prima della pausa estiva la preside dell'istituto comprensivo Umberto I-Corridoni mi ha comunicato l'intenzione di riattivare da settembre alcune sezioni di scuola media all'interno della San Nicola e di confermare numerose attività extracurriculari". Ma quelle 4 aule, collocate al primo piano, servono nell'ambito di un progetto di allargamento del Museo Nicolaiano che al momento non decolla in assenza di sopralluoghi e di progetti definitivi da concertare con la Soprintendenza, trattandosi di edifici vincolati.