IL "BUBBONE" DI PIAZZA VERDI TANTI PERSONAGGI DI SPICCO CON LEGAMBIENTE E ITALIA NOSTRA CONTRO il progetto di riqualificazione di piazza Verdi scende in campo anche l'ex direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Salvatore Settis. E' lui l'ultimo firmatario dell'appello lanciato nelle scorse settimane dai presidenti nazionali di Legambiente e Italia Nostra, Vittorio Cogliati Dezza e Marco Parini, che nel frattempo ha gia raccolto le adesioni di personaggi di spicco del mondo culturale nazionale, come il fondatore di "City Lights Italia" Antonio Bertoli, il membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici Vezio De Lucia, il presidente del Comitato per la bellezza Vittorio Emiliani, il preside della Scuola di scienze umanistiche dell'universita di Genova Michele Marsonet, lo storico dell'arte Arturo Schwarz, il docente di estetica del Dipartimento di architettura e studi urbani Massimo Venturi Ferriolo. Un plotone cui si aggiungono anche personalita dello spezzino, come il fisico Riccardo Adami, il chimico Paolo Bensi, il critico cinematografico Fabio Carlini, il giornalista Marco Ferrari, lo sceneggiatore Franco Ferrini, lo storico Arrigo Petacco, e il poeta Angelo Tonelli. «La piazza si legge nella lettera appello in oltre 70 anni ha mantenuto il medesimo assetto. E' un intervento che snatura irrimediabilmente l'identita del luogo, cancellandone in modo irreversibile la memoria storica. Ci si chiede ancora una volta come sia possibile pensare di stravolgere una piazza centrale di una città, senza coinvolgere i cittadini. La battaglia dei cittadini della Spezia si legge e una battaglia di civiltà, in difesa di un bene comune e dell'assetto storico di una piazza italiana, che appartiene al patrimonio culturale del Paese. Occorre invertire la direzione intrapresa: il paesaggio non rappresenta soltanto un motivo estetico ma anche "etico", da vivere».