Il sindaco Taccone replica al soprintendente di Siracusa arch. Orazio Micali La questioneNon è importante sapere chi ha ragione, ma risolvere il problema A proposito del castello di Capo Passero ancora chiuso nella lettera pubblicata il 20 agosto a pagina 8 il soprintendente di Siracusa arch. Orazio Micali scriveva tra l'altro: «Il sindaco di Portopalo avrebbe inviato al sottoscritto un telegramma informandolo che non ci sono problemi per l'utilizzazione del forte sul mare avendo egli risolto ogni problema relativo a risorse umane e materiali. Sono certo che lei abbia visto di persona quel telegramma di cui non c'è traccia nel mio Ufficio». Ora questo telegramma che il sindaco di Portopalo di Capo Passero, Michele Taccone, ha inviato al soprintendente di Siracusa è stato trovato e il testo l'abbiamo sul tavolo in Redazione, per cui sollecitiamo l'architetto Orazio Micali a guardare meglio nei cassetti del suo Ufficio, non potendo certamente pensare che qualcuno lo abbia gettato nel cestino dei rifiuti senza avvertire nessuno. Il testo di questo telegramma-telefax inviato alla soprintendenza di Siracusa in piazza Duomo 14 dal sindaco di Portopalo il 2 gennaio 2013 e costato 7,76 euro, dice esattamente: «Seguito numerose richieste avanzate da questo Ente. Oggetto: fruizione fortezza isola Capopassero seguite da mancati vostri riscontri, chiedesi urgente incontro in proposito». A prescindere dal fatto del telefax, che è solo un dettaglio marginale, la cosa importante è aprire quel forte, anche a costo di richiedere un decreto assessoriale per tagliare lacci e laccioli. Il sindaco Taccone si impegna a impiegare alcuni giovani nella custodia del bene e a fare un accordo per il battellaggio tra la costa e l'isolotto. Se non ricordo male, don Pietro Bruno di Belmonte era angustiato perché «la Regione mi ha requisito l'isolotto, e non ci posso andare nemmeno io, su un terreno mio. Incredibile». Non conosco esattamente la situazione di Capo Passero, so soltanto che tenere chiuso per anni quel forte sul mare è un intollerabile esempio di spreco. Pensavamo che questa tradizione siciliana fosse tramontata. T. Z. 21082013
SICILIA - Portopalo: il telegramma sul forte chiuso c'era
Il sindaco di Portopalo, Michele Taccone, ha inviato un telegramma al soprintendente di Siracusa, Orazio Micali, il 2 gennaio 2013, chiedendo di aprire il forte di Capo Passero. Il telegramma, che costava 7,76 euro, chiedeva un incontro urgente per discutere la fruizione del forte. Il soprintendente Micali aveva scritto in un articolo pubblicato il 20 agosto che il forte era chiuso a causa di problemi relativi a risorse umane e materiali. Tuttavia, il telegramma di Taccone affermava che questi problemi erano stati risolti.
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