NON può certo essere stato solo per l'aria condizionata né per l'ingresso gratuito (grazie alla sponsorizzazione dell'Eni) se nella giornata di Ferragosto 13.525 persone sono entrate nei musei civici milanesi. Il 15 agosto 2012 (sempre coi musei gratis) erano state 10.387: in un anno la crescitaè stata di 2.848 unità, il 27,41 per cento. Le presenze sono salite pressoché ovunque: in controtendenza solo Castello (ma parliamo di frazioni, 4.444 contro i 4.511 del 2012) e Museo del Risorgimento (da 177 a 135). Il botto lo fa il Museo del 900, che passa da 2.837 a 4.512, seguono il Museo di Storia Naturale (da 1.292 a 1.515) e l'Acquario (da 709 a 1.292) e via via gli altri. «Mettiamoci pure il fatto che molti meno milanesi sono andati in ferie ad agosto. Resta un risultato straordinario di cui siamo orgogliosi - sorride l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - mi colpisce soprattutto il quasi raddoppio dell'Archeologico, da 280 a 502, patrimonio importante della città valorizzato da un allestimento nuovo. Ma le 13.525 sono il frutto di una preziosissima partnership e la conferma che il biglietto gratuitoè una scelta giusta di inclusione culturale, perché apre questi luoghi anche a chi li frequenta poco». Non è un annuncio del ritorno definitivo all'ingresso libero nei musei civici, come fino a una ventina di anni fa: «Per due motivi. Primo, non possiamo permettercelo economicamente. Secondo, non è giusto: si fa passare l'idea che l'arte non abbia prezzo e quindi non abbia valore. Invece bisogna pagarla: prezzi equi e abbordabili, ma bisogna pagarla», e qui forse, oltre che da assessore parla anche da musicista, che vive d'arte. Però una novità in arrivo c'è, e non renderà gratis i musei, ma quasi: «Stiamo studiando qualcosa di simile al bike sharing, anche nel prezzo, quindi fra i 30 e i 40 euro: un abbonamento annuale, riservato ai milanesi.A inizio anno si riceve una tessera con cui entrare quanto e quando si vuole in tutti i musei civici. Stiamo studiando i dettagli, partiremo nel 2014, spero proprio per inizio anno». Certo, non sono solo i milanesi ad aver voglia di cultura: «La sera di Ferragosto sono andato al concerto della Verdi e mi ha stupito la gran presenza di turisti. Un altro dato di cui dovremo tener conto in futuro. Perché non c'è nulla come aumentare l'offerta di cultura per aumentare la richiesta. Insomma, rilanceremo». E magari si farà anche qualche concerto ad agosto, ancora punto dolente degli spettacoli: «Ci sono meravigliose iniziative private come Milano Arte Musica e il cartellone estivo della Verdi, ma sul versante classica. In autunno metteremo in piedi una cabina di regia per gli eventi poprock. Magari - benché per me l'ippodromo sia stata una scelta davvero felice - riporteremo pure qualcosa all'Arena. Però il vero fulcro dell'estate 2014, a parte San Siro, sarà il Castello, su cui insisteremo come luogo di eventi culturali e musicali».