Nicosia. Sempre più degradata l'area del parco urbano del castello che racchiude anche una zona archeologica mai valorizzata. Adesso arriva anche la denuncia di alcuni cittadini sulle nuove antenne che sarebbero della Rai, montate addirittura sulle ringhiere dove chiunque può appoggiarsi. La presenza dei ripetitori al castello è da sempre stata contestata per il pesante impatto su un'area di interesse storico e archeologico, ma le parabole montate sui parapetti, sembrano davvero troppo, anche perché potrebbero essere pericolose. Mentre si attende la soluzione della complicata vicenda legata alla gestione del Parco e alla proprietà, i vandali, ma anche la mancanza di manutenzione, hanno ridotto l'area che avrebbe dovuto essere un luogo panoramico per escursioni, picnic, spettacoli e rappresentazioni in una delle zone più degradate e pericolose del territorio urbano. A distanza di oltre 12 anni dal finanziamento della Provincia, il parco completato oltre 7 anni fa, non è fruibile ed è abbandonato. L'area non rispetta i parametri di sicurezza che sono entrati in vigore successivamente alla realizzazione e quindi non vi si possono svolgere manifestazioni. La Provincia si era impegnata a contribuire ai lavori necessari a rispettare i parametri di sicurezza, ma la soppressione dell'Ente ha ulteriormente complicato la situazione. Pochi giorni prima della fine del mandato e della stessa "provincia di Enna", l'ex presidente Pippo Monaco aveva risolto la questione del Polivalente per l'atletica leggera di contrada Fiumetto che è stato definitivamente consegnato senza alcuna clausola al Comune, ma per il parco del castello la questione è più complessa e quindi non è stato possibile procedere alla consegna definitiva. Il parco rimane in una situazione di limbo giuridico e in stato di abbandono. Oltre tre anni fa sembrava che finalmente sarebbe stato sbloccato un residuo del finanziamento regionale di circa 150mila euro, che doveva essere nelle disponibilità della Provincia e c'era stato un impegno ad accertare se la somma fosse ancora realmente nelle disponibilità delle casse provinciali. Si trattava di somme residue dal vecchio finanziamento ottenuto ormai oltre 12 anni fa dalla Provincia. Il problema verte sulle misure di sicurezza per turisti e visitatori, senza le quali il Parco non è fruibile perché non possono essere rilasciate autorizzazioni a svolgervi eventi, mostre e rappresentazioni. Si devono realizzare i parapetti che dovrebbero rendere sicuri i punti che si affacciano sul dirupo ad impedire l'apertura al pubblico del parco, che tuttavia è privo di cancelli e quindi meta soprattutto di giovani. Per il Parco si spera di trovare una soluzione giuridica che lo ponga definitivamente nella disponibilità del Comune che comunque dovrà garantire manutenzione e vigilanza. Sono ormai devastati i giochi scientifici sistemati in uno dei piazzali panoramici, come quelli per il fitness e la zona è invasa da sterpaglie e immondizia e manca un piano di restauro dei ruderi pericolanti. Giulia Martorana 18082013