Pioggia di calcinacci dal tetto Una piccola porzione esterna del tetto del Corridoio Vasariano, che conduce dalla Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti passando sopra al Ponte Vecchio, è crollata facendo cadere in una corte interna calcinacci e qualche tegola. Il crollo, secondo i primi accertamenti, potrebbe esserestato causato dal cedimento di un «correntino», una delle piccole travi che in quel punto sostengono il tetto nel suo aggetto esterno. Nessun danno per le opere custodite nel celebre Corridoio, anche perché la zona interna corrispondente a quella in cui si è verificata la caduta, è solo di passaggio a fianco della chiesa di Santa Felicita, tra il Ponte Vecchio e Palazzo Pitti. La pioggia di calcinacci e tegole ha comunque provocato in un primo momento forte apprensione fra gli esperti della Soprintendenza del Polo Museale fiorentino, che solo dopo un accurato sopralluogho hanno potuto verificare il danno limitato.Nel frattempo è stato deciso - nonostante il periodo feriale - che cominceranno già da domani gli interventi per riparare le cadute d'intonaco. In una nota la Soprintendenza del Polo museale ha poi spiegato nel dettaglio che il crollo ha interessato pochi centimetrii caduti dalla volta a botte in stuoia di canniccio nel Corridoio: il «correntino» ceduto ha fatto cadere anche qualche tegola sulla stuoia sottostante che comunque ha ben resistito. «Solo per prudenza - spiegano gli esperti del Polo museale fiorentino - è stata rimossa una decina di autoritratti che si trovavano nel segmento di parete sopra cui si sono riscontrate le due piccole cadute d'intonaco», La Soprintendenza precisa poi che «le visite al Corridoio Vasariano potranno proseguire regolarmente fino alla già programmata interruzione (dal 2 settembre, subito dopo la chiesa di Santa Felicita) per l'allestimento museografico dell'ultimo tratto del Corridoio, destinato all'esposizione di autoritratti del Novecento e contemporanei, la cui inaugurazione è prevista negli ultimi giorni del mese di settembre».