È SCOMPARSO nei giorni scorsi Paolo Marconi, uno dei protagonisti del restauro architettonico, noto nel mondo e molto presente negli ultimi anni a Torino. Era infatti tuttora coinvolto nel recupero e raddoppio del Museo Egizio, all'interno della cordata guidata da Isolarchitetti, ma già in passato aveva diretto i lavori per il restauro della Citroniera e della Scuderia juvarriane nella Reggia di Venaria. Il suo nome è inoltre legato al recente restyling del Teatro Carignano. Nato a Roma nel 1933, laureato in Architettura nel 1958, studioso di storia e filosofia del restauro, già docente alla Sapienza e a Roma Tre e accademico di San Luca, aveva iniziato la carriera a Roma nel 1967 nell'ambito della Soprintendenza ai Monumenti. Come libero professionista è intervenuto tra l'altro nelle chiese San Luigi dei Francesi e Trinità dei Monti nella capitale, nel Castello della Zisa a Palermo e nella Basilica del Palladio a Vicenza. All'Egizio dove il suo lavoro sarà portato avanti da Giancarlo Battista era stata sua l'idea di eliminare le due rampe di accesso alla scalone tardo ottocentesco di Alessandro Mazzucchetti, al piano terreno del Palazzo dell'Accademia delle Scienze. Un intervento legato, secondo l'architetto, a esigenze di sicurezza, che avrebbe garantito maggiore fluidità nell'accesso delle persone e permesso un ingresso anche da Piazza Carignano. La proposta, nonostante non fossero mancate critiche e polemiche, è stata approvata nel novembre 2008 dal cda della Fondazione Antichità del Museo Egizio, con il parere favorevole dell'allora direttrice dei beni culturali Liliana Pittarello.