Pochi giorni di lavoro e il cipresso è stato completato. O, più precisamente, l'antenna travestita da cipresso di plastica. La sagoma, alta 17 metri e immobile sulla collina della Serra, non troppo distante dall'aeroporto della Pila all'Isola d'Elba, cerca a fatica di confondersi, senza riuscirci, con la vegetazione circostante. La ditta incaricata dalla Vodafone ha lavorato rapidamente in questi giorni per portare a termine i lavori per la nuova stazione radio sul territorio elbano. Lo ha fatto nonostante la richiesta perentoria dei cittadini, sia residenti che turisti, che hanno chiesto al Comune di Campo nell'Elba e alla Soprintendenza la sospensione immediata dei lavori, con tanto di raccolta delle firme arrivata, in pochi giorni, alle quattrocento sottoscrizioni. I firmatari, che hanno visto iniziare senza preavviso i lavori per la realizzazione della stazione radio, si dicono preoccupati da un lato per le scarse informazioni ricevute circa le emissioni dell'antenna telefonica, dall'altro si lamentano dell'impatto che l'infrastruttura, nonostante il travestimento da cipresso di plastica, ha nei confronti dell'ambiente. Ma è proprio il travestimento, almeno a guardare i documenti, ad aver cambiato le sorti di un iter autorizzativo quanto meno singolare. L'antenna è stata bocciata per due anni sia dalla commissione paesaggio del Comune di Campo nell'Elba, sia dalla Soprintendenza di Pisa per poi, dopo la conferenza dei servizi del 17 luglio 2012, ottenere il via libera di entrambi gli enti. «Un voltafaccia immotivato spiegano i cittadini che hanno firmato l'esposto e che si dicono pronti alla battaglia legale anche perché, oltre alla beffa del cipresso di plastica, l'antenna è anche più alta di due metri rispetto al progetto originale». Solo pochi giorni fa una delegazione di cittadini ha incontrato il sindaco di Campo Vanno Segnini, quindi ha inviato una richiesta di intervento scritta alla Soprintendenza e al Corpo Forestale dello Stato. Solo la Forestale si è attivata compiendo un sopralluogo nel fine settimana (dai rilievi non sarebbero emerse irregolarità rispetto ai permessi rilasciati), mentre dal Comune e dalla Soprintendenza non sono arrivate risposte. In compenso l'unico risultato concreto ottenuto dai cittadini è l'accelerazione dei tempi di intervento di Vodafone che, in pratica, ha completato l'opera. Ma la fine dei lavori, di certo, non spegnerà le polemiche: la raccolta di firme prosegue e anche alcuni albergatori della zona si sono interessati, preoccupati per la portata delle emissioni e per l'impatto, non certo esaltante, del cipresso di plastica. «La Soprintendenza deve chiarire una volta per tutte cosa è ambientalmente sostenibile attacca Legambiente quel cipresso è una porcheria. Ci chiediamo cosa abbia da dire su questo orrido suppostone di plastica eretto sopra una delle colline più belle dell'Elba e come il Comune e la stessa Soprintendenza abbiano potuto rimangiarsi i loro pareri negativi, espressi per ben due volte, per dare il via libera a questa oscenità che è una vera e propria presa in giro per gli abitanti della Serra e per gli elbani. Ora ci aspettiamo falsi mega cipressi ovunque all'Elba».