Il parco doveva indire la gara la scorsa estate: l'area resta protetta sulla carta. Ma il nuovo regolamento è quasi pronto Diciamo la verità: forse al popolo delle barchette il silenzio che regna intorno all'area marina protetta della Meloria, e al suo pacchetto di divieti, fa anche un po' piacere. Per la serie "non svegliare il can che dorme", soprattutto a Ferragosto, visto che in migliaia, ogni estate, raggiungono il faro e la torre più amati dai livornesi. Il punto è che il parco è nato per proteggere le secche nel 2009, mentre le boe che dovrebbero segnalare le zone soggette a divieto restano un miraggio. Nel luglio dello scorso anno Sergio Paglialunga, ex direttore del parco di Migliarino che gestisce anche l'area livornese, aveva annunciato l'imminente pubblicazione di una gara per l'acquisto delle quattro super boe che avrebbero dovuto delimitare l'area A. Ovvero la conca più pregiata, dietro alla torre e al faro, dove è tutto vietato: pescare e fare il bagno. Boe alte oltre due metri, ben visibili di giorno e di notte, dotate di telecamere e pannelli solari. Spesa prevista: almeno 200mila euro. Che fine hanno fatto? «Purtroppo abbiamo avuto complicazioni nelle procedure e gli uffici sono stati carichi di lavoro», spiega oggi il nuovo direttore, Andrea Gennai. «La documentazione assicura è pronta, a breve pubblicheremo la gara, non solo per le boe di delimitazione della zona A, ma anche per quelle che serviranno all'ormeggio in zona B e C». Va detto che qualche passo avanti significativo è stato fatto sul fronte del regolamento di gestione. Con una sorpresa per gli amanti dei ricci di mare. A marzo, spiega il direttore del parco, è stata nominata dal ministero la commissione di riserva che dovrà dare un parere sul futuro regolamento di gestione dell'area protetta, che in parte andrà a sostituire il regolamento istitutivo. Ne fanno parte: Antonio Maturani e Roberto Giancreco (ministero), Leonardo Gonnelli (Comune), Fabrizio Serena (indicato dalla Regione), comandante Massimo Seno (Capitaneria di porto di Livorno), Leonardo Tunesi (Ispra), Luigina Fattorosi (associazioni). «La commissione spiega Gennai dovrebbe insediarsi a settembre e una volta dato l'ok al regolamento, il ministero dovrebbe impiegare circa un mese per emettere il decreto». Il regolamento dirà nel dettaglio cosa si potrà o non si potrà fare nelle acque cristalline che guardano da lontano il porto di Livorno. La bozza, come confermato dal presidente del Consorzio nautico, Piero Mantellassi, è frutto di un lavoro portato avanti lo scorso anno dai circoli nautici della città (si calcola che a Livorno barche e barchette siamo quasi 6mila), prendendo spunto dalle carte di Portofino. Con una novità. «Insieme ai vertici della Provincia fa sapere Gennai abbiamo incontrato più volte i rappresentanti della categoria dei pescatori di ricci di mare». Oggi offlimits alla Meloria, anche se molti livornesi ignorano il divieto. «Nella bozza di regolamento riprende il direttore questa attività oggi vietata diventa possibile facendo un patto: autorizzazione in cambio di una collaborazione dei pescatori nella valorizzazione dell'area protetta». Un paio di esempi: «Raccogliere dati utili anche a noi e accompagnare i turisti». «Stiamo anche per acquistare fa sapere la barca che sarà ormeggiata al Cibm dello Scoglio della Regina e permetterà di fare visite guidate alle Secche. La nuova direzione e la presidenza del parco chiude credono molto nel progetto della Meloria, in una logica di rete tra Livorno e Pisa nel mondo del turismo naturale». Juna Goti
LIVORNO Meloria, le boe sono ancora un miraggio
Il parco di Migliarino, che gestisce anche l'area marina protetta della Meloria a Livorno, ha annunciato la pubblicazione di una gara per l'acquisto di quattro super boe per delimitare l'area A, dove è vietato pescare e fare il bagno. La gara era stata prevista per l'estate scorso, ma è stata rimandata a causa di complicazioni nelle procedure. Il nuovo direttore del parco, Andrea Gennai, spiega che la documentazione è pronta e che la gara sarà pubblicata presto, non solo per le boe di delimitazione della zona A, ma anche per quelle che serviranno all'ormeggio in zona B e C.
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