oddatinicgmail.com PROPRIO pochi giorni fa sono stato a visitare ancora gli scavi di Velia-Elea. Non è stata la prima volta, ma per me il richiamo di una civiltà nella quale hanno vissuto e pensato filosofi come Parmenide e come Zenone, vero padre della logica, è sempre irresistibile. Ebbene, lo spettacolo di degrado e di incuria di fronte al quale mi sono trovato è stato disarmante. Concordo con quanto "Repubblica Napoli" ha riportato sul sito internet: erbacce, sentieri praticamente inaccessibili e un senso di abbandono impotente. Lo stesso personale, gentilissimo, sembra quasi meravigliarsi della tenacia dei pochi visitatori che, ignari o ostinati, decidono di intraprendere l' avventura. Eppure in cima, arrivati alla torre, si scopre che si svolgono eventi teatrali e che, dunque, gli scavi vivono anche una propria vita culturale. Non voglio fare ricorso ad argomenti sentimentali o retorici, però gli scavi di Elea-Velia sarebbero bellissimi, ricchi di fascino e storia. Credo, però, e lo dico anche al sindaco di Ascea, che il problema non sia solo quello di coinvolgere il Cilento, ma di dare vita a un polo archeologico integrato che metta insieme i siti di Pontecagnano, meraviglioso esempio di civiltà proto-etrusca, di Eboli, di Buccino, Paestum e Velia e costruire un governo integrato che c oinvolga il sistema enogastronomico e turistico. Nel raggio di cento chilometri ci sono cinque aree archeologiche di rara bellezza e importanza: ma quanti lo sanno? Quanto si investe in comunicazione, in manutenzione, in qualificazione del personale? Forse un governo unitario e fortemente legato al territorio potrebbe essere una risposta. Il ministro Bray fino a ora si è rivelato molto attento ai siti archeologici di cui è ricco il Sud: sarebbe importante se venisse a visitare anche questi cinque siti e provasse a immaginare una strategia per migliorarne la fruibilità, lo stato e le prospettive.
Velia, degrado agli Scavi
Il testatore ha visitato gli scavi di Velia-Elea e ha espresso la sua ammirazione per la civiltà che ha vissuto lì, ma ha anche notato lo stato di degrado e abbandono degli scavi. Ha sottolineato l'importanza di coinvolgere il Cilento e di creare un polo archeologico integrato che metta insieme i siti di diverse aree. Il testatore ha anche espresso la sua speranza che il ministro Bray possa visitare i siti e provare a immaginare una strategia per migliorarne la fruibilità e le prospettive. Il testatore ha anche menzionato la presenza di cinque aree archeologiche di rara bellezza e importanza nel raggio di cento chilometri.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo