MILANO bella e impossibile. «La città in cui tutte le donne mettono i tacchi ha tesori artistici in ogni angolo» scrive la guida per studenti stranieri Let' s Go, ma si può fare di più. L' Expo si avvicina, i milanesi sembrano indifferenti all' evento, i servizi per i venti milioni di turisti attesi devono ancora essere perfezionati. Abbiamo 311 attrazioni artistiche, secondo il sito Tripadvisor, una community di 50 milioni di viaggiatori nel mondo. ALL' ULTIMO posto della classifica il teatro Litta. Al primo posto la chiesa di San Maurizio al Monastero maggiore in corso Magenta. Il 90 per cento dei recensori la giudica "excellent" senza neppure una stroncatura. Dall' Australia alla California la considerano piccola ma perfetta, piena di dipinti ben tenuti, visitabile in un' ora gratuitamente. In mezzo le mete classiche dei tour tutto compreso, dal Duomo al Cenacolo, dalla Scala al Museo del 900, che arricchiscono le agenzie e scoraggiano i turisti fai da te. EFFETTO DAN BROWN Gli stranieri sono ossessionati da quella che chiamano Last Supper, l' Ultima Cena di Leonardo da Vinci. «Come comprare i biglietti?» è una delle domande più frequenti nei forum,e in effetti visitarlaè un problema. Due ragazze e un ragazzo brasiliani di buona famiglia stanno facendo un grand tour: Verona, Venezia, Firenze, Roma, Milano. Hanno prenotato2 mesi fae sono in fila da un' ora per entrare nell' ex refettorio del convento che ospita il capolavoro vinciano. Su una panchina del sagrato una coppia di trentenni polacchi è sconsolata: «Nessuno ci aveva avvertito che dovevamo venire con i biglietti in mano. Partiamo domani, come facciamo?». Lo scrittore americano Dan Brown l' ha messo nel titolo del suo bestseller, Il codice da Vinci. La Lonely Planet avverte: «Non è il solito quadro di santi medievali che comandano la stanza come il ceo di un' azienda». Andrea Ogunbisi, italo nigeriana presidente del Centro Guide di Milano, conferma che l' unica ragione che spinge gli stranieri a comprare pacchetti turistici è l' Ultima Cena: «Chi viene qui per la prima volta fa un tour di tre ore. Costa sui 65 euro, compresa l' entrata al Cenacolo. Sono stabili i russi, in ascesa cinesi e sudamericani». Per limitare il monopolio delle agenzie basterebbe riservare una quota di biglietti da vendere al momento. Altro tasto dolente, la permanenza davanti al dipinto: «Preferirei guardarlo da solo per 30 secondi, invece che con 30 persone per 15 minuti» protesta uno sloveno. All' uscita tutti snobbano il vicino santuario, che del resto espone gli orari delle visite e delle messe solo in italiano. DRESS CODE In piazza Duomo, la seconda attrazione più amata secondo Tripadvisor, non si capisce niente tra code, resti di panini e confusione. «È invasa da abusivi - fa notare la Ogunbisi -. C' è la tendenza a pelare i turisti e non esistono bagni pubblici. Sei costretto ad andare nei bar in Galleria, consumando a prezzi astronomici». Per entrare nella nostra Cattedrale bisogna superare i controlli di tre soldati in mimetica e una guardia giurata. Aprono i sacchetti dello shopping, verificano come sei vestito: vietati top e pantaloncini. «Un tempo non rompevano così» è il commento di quattro ragazze di Como che vorrebbero visitarlo con un' amica diciassettenne di Nancy, ma non sono abbastanza coperte. CON LA CULTURA NON SI MANGIA... ...ma girare per musei fa venire fame. Il Caffè Letterar io nel cortile di Palazzo Reale unisce atmosfera ottocentesca a prezzi milanesi. Se vi sedete, il cappuccino passa da 1,50 a 3 euro, il gelato da 4 a 6. Attorno numerose mostre, da Modigliani a Hitchcock, e un senso di decadenza. La porta del bagno delle donne è rotta, non si chiude dall' interno. E spazzatura in bella vista: un sacchetto trasparente con carta igienica usata mista a plastica, quindi addio differenziata. Caro prezzi anche nella ristorazione di un museo che sta conquistando gli stranieri. Le Gallerie d' Italia di piazza della Scala sono glamour: ingresso libero, audioguide gratuite in sette lingue, bagni moderni con fasciatoio. Peccato che il "Pesce spada su letto di insalatina" di deCanto, la caffetteria collegata, costi 19 euro, la "Tavolozza di formaggi con confettura" 14 e l' espresso 1,30. VENGO ANCH' IO, NO TU NO I pullman che non sanno dove scaricare i turisti. L' assenza di un Infopoint in piazza Duomo con l' Urban Center in Galleria che deve dare indicazioni sulle pizzerie della zona, pur non essendo la sua missione. Le rastrelliere a spirale davanti al Castello Sforzesco, artistiche ma inutilizzabili se la bicicletta ha il cestello. La chiusura al pubblico della Sala delle Asse nel museo d' Arte antica del Castello. Il soffitto, attribuitoa Leonardo, appare come una poltiglia grigia, aspettando che il restauro faccia riemergere le decorazioni originali. Le barriere architettoniche, troppe per una capitale internazionale della cultura: il museo Archeologico è inavvicinabile in carrozzina dalle scale di corso Magenta. Per usare l' ascensore bisogna entrare dall' uscita d' emergenza, sul retro, ma nessun cartello lo segnala. «C' è molta strada da fare per garantirci l' autonomia» sostiene il giornalista e scrittore Franco Bomprezzi, presidente di Ledha, la lega peri diritti delle persone con disabilità: «Abbiamo difficoltà d' accesso anche alla Biblioteca Braidense o alla Loggia dei Mercanti. La Pinacoteca di Brera ha una pavimentazione esterna scomoda ed è faticoso trovare l' ascensore. Idem in Triennale: qualcuno deve entrare e chiedere di attivare il montacarichi. Ora che fanno tutti fatica ad andare in vacanza, non è giusto che una parte di milanesi non possa godersi musei e monumenti»
MILANO - La corsa a ostacoli dei turisti per i tesori della cultura in città
La guida per studenti stranieri "Let' s Go" descrive Milano come una città bella e impossibile. L' Expo si avvicina, ma i servizi per i 20 milioni di turisti attesi devono ancora essere perfezionati. La città ha 311 attrazioni artistiche, secondo Tripadvisor, e una comunità di 50 milioni di viaggiatori nel mondo. Il teatro Litta è al primo posto della classifica, mentre la chiesa di San Maurizio al Monastero maggiore è al secondo posto. L' Ultima Cena di Leonardo da Vinci è la principale attrazione turistica, ma visitarla è un problema. I turisti devono prenotare 2 mesi in anticipo e aspettare in fila per entrare.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo