SUSCITA una prevedibile soddisfazione la pioggia di 113 milioni di euro destinata alla valorizzazione del sitibondo sistema dei beni culturali pugliesi, orchestrata dal ministro Massimo Bray. «Attraverso lo stanziamento dei fondi Poin, si inaugura una nuova stagione di valorizzazione» dice Gregorio Angelini, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici che rivendica: «Dei 113 milioni di euro destinati alla Puglia, più della metà (59 milioni) sono stati stanziati su progetti frutto del lavoro concertato fra la Direzione e le Soprintendenze di settore pugliesi. C' è di più che tutta la programmazione degli interventi è stata vista in un' ottica di sistema e di miglioramento della fruizione». E non mancano gli esempi di quanto accadrà. «Visto nell' ottica del miglioramento della fruizione per i diversamente abili è l' intervento sul monumento simbolo della Puglia: Castel del Monte. I 3 milioni di euro previsti miglioreranno l' area esterna ed i servizi del sito Unesco». Non secondario, poi, il quadro degli interventi nella città di Bari. «Grazie ai Poin sarà possibile completare il museo Archeologico di Santa Scolasticae il Complesso di Santa Chiara (che fra l' altro ospiteranno aprendo al pubblico la Biblioteca e gli archivi grafici delle Soprintendenze). Un atto che sarà propedeutico allo spostamento degli uffici della Soprintendenza e alla definitiva sistemazione museale del castello svevo». E se per Bari la partita sarà di 15 milioni di euro altrettanto importante con 13 milioni e 500mila euro, annuncia Angelini, è lo scenario dei progetti messi in campo per il Gargano. «A cominciare da un intervento di sistema di fruizione, attraverso nuove ed accattivanti forme di visita immersiva e utilizzo domotico di "luci narranti" previsto per la "cittadella micaelica" del sito Unesco di Monte Sant' Angelo nel sistema Santuario-Tomba di Rotari-Santa Maria Maggiore. Atteso anche al museo nazionale archeologico di Manfredonia, infine, con l' ampliamento dell' esposizione di stele daune mentre a Siponto è in programma il restauro e la protezione dell' area archeologica di Santa Maria e l' intervento per la fruizione dell' abbazia di San Leonardo». Secondo Angelini, infine, i progetti tutti immediatamente cantierabili e destinati a terminare nel 2015, «garantiranno alla Puglia uno standard elevato di fruizione dei più importanti attrattori culturali regionali, integrandosi con gli interventi programmati dalla Regione e dagli enti locali».