Firenze. La storia dei cercatori delle ossa di Monna Lisa sarebbe da liquidare come una bufala agostana se non fosse per un particolare inquietante. E quel particolare è la totale permeabilità delle istituzioni pubbliche italiane a questo tipo di buffonata. Il capo della 'ricerca', Silvano Vinceti, è uno che dice candidamente che per lui "l'università è una fabbrica di imbecilli" e che ammonisce i giornalisti che si calano nella cripta dicendo "Ué, ragazzi, attenti: non mi inquinate il dna!". Ed è chiarissimo come finirà: alla fine si dirà che un certo scheletro è "compatibile" al 90 col dna estratto (chissà se davvero) dalle ossa dei figli di Lisa Gherardini. Poi si ricostruirà il volto (tecnica in sé tutt'altro che certa), e si dirà che non combacia con quello ritratto della Gioconda: il che, lungi dall'essere un problema, confermerà la tesi alla Dan Brown di Vinceti, per cui in quel quadro sarebbe dipinto un amante uomo di Leonardo. Delitto perfetto: sennonché la vera vittima è la scienza. Anzi, la ragione. Fin qui tutto lecito: basterebbe rubricarlo sotto 'varietà',e avremmo una puntata di "Voyager " già pronta. Il vero problema è l'endorsement che un simile personaggio riceve dalle istituzioni pubbliche. La Curia di Firenze gli permette di scoperchiare le tombe e riesumare scheletri nel più importante santuario della città: davvero non c'è più nulla di sacro, quando i preti avvertono il soffio dello spirito del marketing. La Provincia di Firenze si scusa dicendo che Vinceti sembrava credibile perché presiede il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali: peccato che questo sia una società privata che orecchia titoli da istituzione ministeriale. E poi il capolavoro:il presidente della Provincia si scusa dicendo che Vinceti gliel'ha raccomandato Cristina Acidini, soprintendente di Firenze: la quale ammette di aver fatto una telefonata di presentazione. Ovvio, no? Invece che segnalare l'abuso al suo Ministero, la soprintendente che fa? Presenta il presidente di questo sedicente comitato al presidente della Provincia, perché lo riceva. Con questi difensori del pubblico interesse possiamo dormire tranquilli. Ma non troppo profondamente: sennò corriamo il rischio di essere esumati da Vinceti.
SCATTI DA UN PATRIMONIO Monna Lisa, "bufala" d'agosto
A Firenze, un gruppo di cercatori di ossa di Monna Lisa, guidati da Silvano Vinceti, ha esumato scheletri da una tomba nel santuario di Santa Croce. La storia dei cercatori è stata descritta come una bufala, ma Vinceti afferma che la sua ricerca è seria e che l'università è una "fabbrica di imbecilli". I cercatori hanno trovato scheletri che sembrano compatibili con l'età di Lisa Gherardini, la moglie di Leonardo da Vinci, e hanno ricostruito il suo volto. Tuttavia, il volto ricostruito non combacia con il ritratto della Gioconda. La vera vittima della storia è la scienza, poiché i cercatori non hanno seguito procedure scientifiche corrette.
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