A far temere per la tutela di Venezia oltre al passaggio delle Grandi Navi anche la comparsa di una estesa chiazza di petrolio nel canale della Giudecca fuoriuscito da una nave, non si sa ancora se a seguito di un atto accidentale o doloso-criminale. Se solo ci fosse stata l'alta marea gli idrocarburi sarebbero potuti arrivare nel centro storico compreso San Marco con danni immaginabili. L'ennesima dimostrazione di quanto sia incompatibile l'attività dell'attuale stazione Marittima con la tutela della città e del suo ambiente. "È in discussione la compatibilità stessa di talune attività che implicano anche rischi di questo tipo, comunque gravi, oltre a quello delle grandi navi", dice l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin: "È necessario perciò sciogliere al più presto i nodi relativi alla realizzazione del nuovo porto off-shore e della possibile nuova stazione marittima a Porto Marghera, verificandone la fattibilità, lasciando nella Marittima solo ciò che è compatibile con il rispetto dovuto alla città storica e al suo ambiente".