Taormina. Gli 80 sedili lignei della cavea del Teatro Antico, danneggiati dagli agenti atmosferici e dall'incuria, sono stati riparati. L'intervento è stato effettuato per rendere fruibile quella parte del sito ARCHEOLOGICO che destava particolare preoccupazione. I lavori hanno avuto un costo di 9mila euro. All'interno della spesa è compresa anche la risistemazione dei bagni, che versavano in condizioni indecorose e la ripulitura del sito da erbacce. Il Teatro, dunque, è tornato interamente a disposizione dei turisti che hanno sempre prediletto questo «cimelio» incastonato tra il panorama dell'Etna e la baia di Naxos. Restano, invece, ancora da risistemare altri monumenti cittadini ubicati in pieno centro, ma che vengono bistrattati e rimangono soprattutto incustoditi. Tra questi un altro teatro, stavolta più piccolo. Il Teatrino romano o Odeon, ubicato proprio a ridosso della Chiesa di Santa Caterina, viene quotidianamente visitato senza la presenza all'entrata di una guida o di un custode. Le sue condizioni preoccupano, considerato che pezzi di pietra si stanno lentamente staccando dai resti. L'allarme è stato lanciato fa da un residente che, inviperito, starebbe anche pensando di sottoscrivere una petizione popolare da presentare alla Sovrintendenza e di conseguenza all'Ente Parco ARCHEOLOGICO di Naxos. «Non è possibile che pezzi di storia vadano persi in questo modo - sostiene -. Se si continuerà così, da qui a dieci anni non rimarrà niente. Da taorminese mi sento defraudato dei miei affetti e dei ricordi di un tempo». Di contro l'Amministrazione sta correndo ai ripari, tentando di salvaguardare i «gioielli di casa», con interventi che tra qualche anno potrebbero salvare l'intero patrimonio architettonico. E. S. 10082013