Le grandi navi da crociera in arrivo a Venezia saranno «dirottate» da novembre a aprile del prossimo anno a Trieste e Ravenna. Si sperimenteranno le dighe mobili del Mose. Le grandi navi da crociera in arrivo a Venezia saranno «dirottate» da novembre a aprile del prossimo anno a Trieste e Ravenna, senza entrare in laguna. Ma non si tratta degli effetti di una prima applicazione del decreto Clini-Passera, ma di una misura obbligata, legata all'accelerazione dei lavori del Mose in corsa alla bocca di porto del Lido, che impediranno per quel periodo l'accesso alle grandi navi. Così ha deciso il presidente dell'Autorità Portuale Paolo Costa e la Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) si è dovuta forzatamente adeguare, come spiega il presidente Roberto Perocchio. «I lavori del Mose prevedono nel periodo che va dal 23 novembre al 4 aprile - spiega - la posa in acqua dei primi cassoni del Mose, con l'intervento dei sommozzatori per l'aggancio. Un intervento delicato che richiede condizioni di mare non mosso e per questo è stato ritenuto che il passaggio in contemporanea delle grandi navi fosse incompatibile con esso. Abbiamo già informato per iscritto le compagnie di crociera dando indicazioni di attraccare nei porti di Trieste o di Ravenna, anziché in quello di Veneziaa per il periodo considerato. Si tratta comunque di un periodo di bassa stagione, in cui le crociere sono in numero molto minore rispetto a quello attuale. Abbiamo individuato in tutto solo otto navi-crociera da spostare, di cui tre in home port, cioè come baso di arrivo e di partenza e cinque come base di transito». Il "calendario-navi" pubblicato da Vtp, vede però nove toccate solo nel periodo fine novembre-fine dicembre, di cui due della Costa che è l'unica ad avere base a Trieste con l'arrivo e la partenza della Costa Classica. La Costa ha in calendario a Venezia due attracchi tra novembre e dicembre con Costa Fascinosa e Costa Magica. Le altre navi in calendario appartengono a PO, Royal Caribbean, Princess Cruise e Celebrity Cruise. Per il presidente Perocchio, comunque, la chiusura temporanea di Venezia al traffico crocieristico non abrà conseguenze. «Si tratta di un periodo limitato di tempo e in bassa stagione - insiste - e per questo avevamo già preavvertito verbalmente le compagnie di crociera che i lavori in corso per il Mose avrebbero potuto portare a una parziale chiusura dello scalo in Marittima. Abbiamo avuto assicurazione che le lavorazioni del Mose non avranno altre conseguenze per il regolare svolgimento del traffico crocieristico». Da valutare invece, quando il Mose sarà entrato in funzione, le effettive conseguenze sul passaggio delle navi da crociera in relazione a quelle che saranno le sue chiusure, anche se è stata prevista una conca di navigazione per il "parcheggio" di esse.