Nel piano della Regione non più fondi a pioggia ma contributi mirati a iniziative culturali. L'impegno è di impiegarli nei lavori di ripristino dei monumenti Il restauro del Ponte del Maschio Angioino per spettacoli musicali, della Filanda di San Leucio (Caserta) per concerti di musica classica, del Castello Longobardo di Tufo, in Irpinia, per concerti jazz e percorsi enogastronomici. E ancora: il restauro del Castello Doria, ad Angri (Salerno), dove si svolge la rievocazione storica medievale e la chiesa di Santa Sofia a Benevento (Patrimonio Unesco). Ma anche Villa Pignatelli, Velia, Ravello. Interventi di una lunga lista che la Regione ha selezionato in base a richieste arrivate da sovrintendenze, Province e Comuni. Con un metodo innovativo. Non più fondi a pioggia ma finanziamenti che, con fondi europei, legano un evento culturale al restauro di un monumento. Con questo criterio l'assessore regionale Pasquale Sommese ha riscritto la delibera del predecessore Giuseppe De Mita presentando il piano in via Santa Lucia assieme ai vertici di due Province, il presidente casertano Domenico Zinzi e il commissario sannita Aniello Cimitile. Diciotto milioni e mezzo di investimenti di cui sedici per riqualificazioni e restauri destinati a sovrintendenze, Comuni e Province e un milione e mezzo per eventi di particolare rilevanza. Tra questi "Irpinia arte" e "Turismo Expò" ad Avellino, "La primavera dei Longobardi del Sud" a Benevento, "Settembre al Borgo" a Caserta, "Illuminiamo i monumenti" a Napoli, "Il racconto delle pietre" e la "Borsa mediterranea del turismo archeologico" a Salerno. Oltre 900 mila euro, infine, sono destinati al progetto Campania ArteCard. «Uno sforzo straordinario commenta l'assessore Sommese che mettiamo in campo nonostante le note difficoltà. Puntiamo su turismo e beni culturali promuovendo modelli innovativi di sviluppo locale, centrati sulla salvaguardia e valorizzazione delle risorse culturali dei territori, per rafforzare da un lato le azioni di recupero, conservazione e gestione dei beni culturali e, dall'altro, per qualificarne l'offerta con lo sviluppo di servizi e di attività capaci di attrarre turismo». Positivo il giudizio di Zinzi e Cimitile, presenti alla conferenza. D'accordo Nino Daniele, assessore alla cultura al Comune di Napoli. Novantamila euro verranno destinati al ripristino del ponte levatoio del Maschio Angioino che è in condizioni pessime. «Il ponte commenta Daniele ha bisogno di un intervento, ma lavoreremo anche su un piano complessivo di manutenzione per risolvere altri inconvenienti come le infiltrazioni d'acqua nel Maschio Angioino, che sarà che uno dei siti al centro della programmazione culturale del Natale a Napoli». Polemico, invece, il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che ha annunciato una protesta nei confronti del presidente della Regione Stefano Caldoro assieme ai parlamentari irpini: «Sono sorpreso dall'esclusione del "Laceno d'oro film festival di Avellino", ma si comprende molto bene che l'assessore Sommese ha stravolto criteri oggettivi e neutri per affidarsi a criteri legati all'appartenenza politica». L'Irpinia è comunque presente nel piano della Regione con sette interventi a Mirabella Eclano (300 mila euro per spettacoli teatrali), Montemarano (30 mila euro per il Carnevale), Summonte (230 mila euro per il festival di musica etnica), Tufo (200 mila euro), Marzano (280 mila euro per i miti e le storie nel Vallo di Lauro) e Avellino con "Irpinia arte" e "Turismo Expò". Oltre al "Laceno d'oro" restano fuori Atripalda con gli artisti di strada e i comuni dell'Alta Irpinia e della Valle dell'Ufita che si erano consorziati.
CAMPANIA - Interventi sui siti con i finanziamenti di eventi e rassegne
La Regione Campania ha presentato un piano per la valorizzazione dei beni culturali, con 18,5 milioni di euro di investimenti. Il piano prevede la ripristino di monumenti come il Ponte del Maschio Angioino, la Filanda di San Leucio e il Castello Longobardo di Tufo, nonché eventi culturali come concerti e spettacoli musicali. Il piano è stato presentato dall'assessore Pasquale Sommese e ha ricevuto il sostegno di due Province e di un commissario sannita. Il piano prevede anche la creazione di una Campania ArteCard, con oltre 900 mila euro. L'assessore Sommese ha commentato che il piano è un sforzo straordinario per promuovere il turismo e la valorizzazione dei beni culturali.
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