VENEZIA. I mandanti di un lento e inesorabile «assassinio perpetrato alla città di Venezia»? Adriano Celentano fa i nomi e cognomi: il presidente Luca Zaia, l'ex sindaco e ora presidente del porto Paolo Costa e soprattutto i sindaci che hanno governato Venezia in questi anni, da Massimo Cacciari a Giorgio Orsoni. È un attacco a tutto campo quello del «molleggiato» dalle pagine del «Fatto Quotidiano». Uno sfogo contro i «mostri» che sfregiano Venezia e la sua Laguna, soprattutto dopo il presunto "inchino" della Carnival Sunshine al suo armatore Micky Arison nel bacino di San Marco. Il cantante non esita a rivolgere pesanti accuse ma rivolge anche un accorato appello ai ministri Lupo e Orlando: «Fermate questo sacrilegio umanitario. Le plateali gesta condotte dalla Carnival Sunshine Corporation nella Laguna di Venezia non sono altro che le prove generali di un imminente disastro che potrebbe abbattersi sulla città più bella del mondo».
VENEZIA - Celentano accusa: L'inchino della Carnival Sunshine non è altro che la prova generale di un imminente disastro
VENEZIA. I mandanti di un lento e inesorabile assassinio perpetrato alla città di Venezia? Adriano Celentano fa i nomi e cognomi: il presidente Luca Zaia, l'ex sindaco e ora presidente del porto Paolo Costa e soprattutto i sindaci che hanno governato Venezia in questi anni, da Massimo Cacciari a Giorgio Orsoni. È un attacco a tutto campo quello del molleggiato dalle pagine del Fatto Quotidiano. Uno sfogo contro i mostri che sfregiano Venezia e la sua Laguna, soprattutto dopo il presunto "inchino" della Carnival Sunshine al suo armatore Micky Arison nel bacino di San Marco. Il cantante non esita a rivolgere pesanti accuse ma rivolge anche un accorato appello ai ministri Lupo e Orlando: Fermate questo sacrilegio umanitario. Le plateali gesta condotte dalla Carnival Sunshine Corporation nella Laguna di Venezia non sono altro che le prove generali di un imminente disastro che potrebbe abbattersi sulla città più bella del mondo.
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