IL GOVERNATORE CONDIVIDE LE ACCUSE DEL MOLLEGGIATO ALLE GRANDI NAVI IN SAN MARCO IL COMUNE: "NOI NON POSSIAMO FARE NULLA, DEVE INTERVENIRE L'AUTORITÀ PORTUALE" Ciabattino non andare oltre le scarpe peccato, era un così bravo cantante!". Paolo Costa, ex ministro del governo Prodi e presidente dell'Autorità portuale, ente gestore dello scalo di Venezia, invece di entrare nel merito e rispondere alla presa di posizione di Adriano Celentano contro "gli assassini di Venezia" - tra cui il molleggiato annovera anche Costa - colpevoli di permettere il passaggio delle grandi navi in Laguna, preferisce schivare insultando. LUCA ZAIA, invece, accoglie con profonda soddisfazione l'interessamento di Celentano. "Che si schieri accanto a noi nella battaglia che facciamo per portare fuori dal canale della Giudecca e da San Marco le grandi navi è solo un gran piacere: benvenuto, spero possa essere utile e lottare fino a raggiungere l'obiettivo", dice il governatore del Veneto. Che invita Celentano a contattarlo: "Se ha voglia e tempo di entrare nel merito, possiamo fornirgli tutto il materiale necessario per sostenerci". Noi, prosegue Zaia, "stiamo ancora aspettando che il governo faccia qualcosa, magari lui ha una voce più forte della nostra". Governo al momento assente. Il ministro Maurizio Lupi, sull'argomento non risponde. L'ultimo intervento di Roma risale alla tragedia del Giglio quando l'esecutivo Monti varò il decreto che vietata alla navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate di avvicinarsi alle coste italiane. Ma subito dopo, i ministri Clini e Passera, introdussero una sola deroga: la laguna di Venezia. Per la gioia di Costa che, nonostante abbia il potere di intervenire per limitare il transito delle grandi navi, ha preferito lasciare aperta la Laguna. Dove sabato scorso è passata una nave di oltre 120mila tonnellate. La soluzione indicata da Costa la ricorda Massimo Cacciari, contattato telefonicamente. "Lui vorrebbe scavare un altro canale, sarebbe una follia", dice l'ex sindaco di Venezia. "E ha ragione Celentano a chiamare in causa il governo, sono dieci anni che portiamo avanti questa battaglia inascoltati quindi ben venga anche Celentano se è utile a far fermare questo scempio". Ogni passaggio di queste grandi navi, spiega ancora Cacciari, "danneggia profondamente la città perché crea una corrente fortissima; ma è come la questione del Mose: da anni dico che è a dir poco bislacco come progetto e dannoso, ora chi mi attaccò anni fa è costretto ad ammettere che avevo ragione". B O CC I A il progetto di Costa anche il Comune. Gianfranco Bettin, assessore all'Ambiente, è colui che ha diffuso le foto che hanno fatto il giro del mondo delle navi giganti sfilare a pochi metri da San Marco. "La soluzione c'è ed è immediata: spostare il traffico sul porto di Marghera, invece insistono nel voler costruire un nuovo canale e ci vorrebbero anni, ma le autorità competenti per ragionare aspettano forse che ci sia anche qui un caso Schettino?". Tra le "autorità competenti" il Comune non c'è. "Noi non abbiamo alcun potere", spiega Bettin. "Sulla questione decidono tre enti: il magistrato delle acque, autorità portuali e il governo". Che provvedimentihanno preso finora? "Il decreto era un'ottima cosa, ma poi hanno fatto la deroga solo per Venezia, geniali
VENEZIA - Zaia ringrazia Celentano "Aiutaci a fermare lo scempio"
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha accolto con soddisfazione l'interessamento di Adriano Celentano nella battaglia contro le grandi navi che passano per la Laguna di Venezia. Zaia ha invitato Celentano a contattarlo per fornirgli informazioni e sostegno. Il governatore ha anche affermato che il governo non ha fatto nulla per fermare il transito delle grandi navi, e che è necessario che l'autorità portuale intervenga. Il Comune di Venezia ha anche espresso la sua disapprovazione per il progetto di costruzione di un nuovo canale, che considera "follia". Il governatore ha anche affermato che il governo ha fatto una deroga unica per la Laguna di Venezia, ma che non ha fatto nulla per proteggere la città.
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