L'amarezza dei turisti davanti ai cancelli sbarrati di Brucoli e Capo Passero Bloccate le convenzioni fra Soprintendenza e le Amministrazioni Inaugurati in pompa magna e poi chiusi. Accade a Brucoli e Portopalo dove le due fortezze simbolo delle città sono state aperte anni fa, a seguito di restauri e allestimenti, ma poi chiusi per carenza di fondi e personale. A Brucoli il castello è off limits dal settembre del 2012. Da tempo rappresentanti di associazioni, cittadini e gli abitanti del borgo marinaro chiedono il rinnovo dell'esperienza vissuta con successo nell'estate dello scorso anno, quando l'antico maniero aprì i battenti a seguito della convenzione sottoscritta dal soprintendente e dall'ex sindaco Carrubba. Il monumento aragonese fu una splendida cornice naturale di serie di manifestazioni culturali avviate a luglio e che si conclusero a settembre con il coinvolgimento degli enti territoriali e delle associazioni. La commissione straordinaria di Augusta non ha escluso la possibilità di siglare un nuovo accordo con la Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa, ma di fatto il Castello non è ad oggi fruibile. E' parzialmente restaurato e quindi, agibile. L'intervento eseguito alcuni anni addietro (i lavori si sono conclusi nel 2009) ha riguardato il piano terra. A restauro completato il Castello di Brucoli, potrebbe restare aperto gran parte dell'anno, ma fino a quel momento sarà visitabile solo in determinate occasioni. Stesso destino per la fortezza dell'Isola di Capo Passero che è stata inaugurata quattro anni addietro ma mai aperta al pubblico, come denunciano gli stessi turisti. A nulla sono valsi sinora gli appelli alla Regione e alla Soprintendenza di Siracusa: il castello resta un tesoro in oblìo nonostante la sua valenza e la sua posizione meravigliosa. Un simbolo delle potenzialità sprecate del territorio per la cui riapertura, negli anni passati, si sono spesi politici e non solo. In questi giorni le ennesime segnalazioni dei visitatori che si recano nell'Isola di Capo Passero e si ritrovano a fare i conti con le condizioni di abbandono in cui versa questo tesoro architettonico e paesaggistico. Lo conferma il geologo Antonello Capodicasa che ha curato un saggio sul forte dell'Isola e ha ricevuto in questi giorni una nota firmata da alcuni turisti in cui sui denuncia lo stato del monumento ormai in totale degrado a causa dell'assenza di manutenzione da parte degli enti preposti. Uno spreco anche per quanto riguarda gli arredi e gli allestimenti predisposti all'interno del castello come ricorda l'ex soprintendente Mariella Muti. «Avevamo persino sistemato i dettagli delle vetrine - dice - e tutti gli allestimenti tecnici con impianti fotovoltaici e l'illuminazione a led per i pannelli espositivi. Un peccato che tutto sia oggi dimenticato». agnese siliato sergio taccone 06082013