CANOSSA. Una Fondazione nazionale, con la partecipazione del ministero dei Beni culturali, per la valorizzazione e il recupero della rete dei castelli matildici, in primis quello di Canossa. La proposta è stata lanciata dal senatore Ds Fausto Giovanelli, nonché presidente della società "Matilde di Canossa», in una interrogazione rivolta al ministro Urbani. Il consenso a questa proposta è stato trasversale dal momento che il documento è stato firmato da parlamentari di entrambi gli schieramenti e provenienti da tutti i distretti interessati Reggio, Parma, Modena e Mantova. A preoccupare è il continuo peggioramento della situazione di manutenzione e di accoglienza nella rocca di Canossa, che è il cuore delle terre matildiche e come tale meriterebbe di essere valorizzato. Giovanelli ricorda un episodio di alcune settimane fa: «Un colpo di vento ha scoperchiato il tetto del museo Campanini. La rupe è altresì minacciata da smottamenti e cadute di massi che hanno determinato il transennamento della strada di accesso. A seguito di iniziative del ministero, nei mesi scorsi sono state chiuse alcune delle già ridotte attività di accoglienza dei Visitatori. Una situazione, ricorda il senatore diessino, che sta provocando le proteste di visitatori e residenti.
Canossa. Una Fondazione nazionale per salvare i castelli matildici
CANOSSA. Una Fondazione nazionale, con la partecipazione del ministero dei Beni culturali, per la valorizzazione e il recupero della rete dei castelli matildici, in primis quello di Canossa. La proposta è stata lanciata dal senatore Ds Fausto Giovanelli, nonché presidente della società "Matilde di Canossa, in una interrogazione rivolta al ministro Urbani. Il consenso a questa proposta è stato trasversale dal momento che il documento è stato firmato da parlamentari di entrambi gli schieramenti e provenienti da tutti i distretti interessati Reggio, Parma, Modena e Mantova. A preoccupare è il continuo peggioramento della situazione di manutenzione e di accoglienza nella rocca di Canossa, che è il cuore delle terre matildiche e come tale meriterebbe di essere valorizzato. Giovanelli ricorda un episodio di alcune settimane fa: Un colpo di vento ha scoperchiato il tetto del museo Campanini. La rupe è altresì minacciata da smottamenti e cadute di massi che hanno determinato il transennamento della strada di accesso. A seguito di iniziative del ministero, nei mesi scorsi sono state chiuse alcune delle già ridotte attività di accoglienza dei Visitatori. Una situazione, ricorda il senatore diessino, che sta provocando le proteste di visitatori e residenti.
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