CON i mattoni di epoca romana, tenuti insieme da una malta fatta di limo, rinasce alle porte di Bologna un' antica domus del bel tempo che fu. E stavolta non si tratta d' una fiction, ma solo dell' ultima fase di scavo, sperimentale, nel sito archeologico di Claterna, situato lungo la via Emilia nel comune di Ozzano. Tra il 2011 e il 2012 si è proceduto con i classici scavi stratigrafici, che hanno portato alla luce antichi edifici. Adesso invece, e questa è la novità, si procede alla ricostruzione, parziale e con le tecniche antiche, delle strutture murarie emerse, ridando forma a quella che viene denominata «Casa del fabbro». Si tratta di un edificio di epoca tardoantica, che ospitava attività artigianali, ma che vanta una storia ben più lunga, come raccontano i diversi strati sovrapposti: i più antichi di questi risalgono infatti alla fine dell' età repubblicana. In questo caso, come spesso accadeva, gli edifici più nuovi ricalcavano i perimetri più antichi, riutilizzando le murature della domus precedente. Lo scavo è andato quindi in profondità e proprio nella parte più antica, quella relativa al I secolo a. C., si è trovato uno degli elementi più preziosi della casa: un bel pavimento in «cocciopesto», decorato con tessere musive bianche e nere che compongono un motivo geometrico, molto simile a quanto rinvenuto nella cosiddetta «domus dei mosaici», altro elemento abitativo del sito di Claterna. Una volta finito lo scavo, è stata effettuata la ricopertura delle strutture antiche, per preservare i materiali originali, ritardandone il deterioramento e le possibili alterazioni. Poi, con l' aiuto di molti volontari, in collaborazione con le Università Ca' Foscari di Venezia, Bologna e Ferrara, gli archeologi potranno «ridisegnare» i volumi originali dell' edificio, che sarà poi ricoperto da una struttura metallica leggera per permettere una migliore fruibilità da parte del pubblico. Per un mese gli studenti delle due università si sono alternati nel lavoro di ricostruzione, imparando al contempo tutte le prassi operative di un cantiere archeologico. «E' interessante pensare che in questa zona, ricca di residenze prestigiose, siano passati personalità illustri come Silla o Antonio - ha commentato Paola Desantis della Soprintendenza e responsabile scientifico dello scavo -. Con questa ultima fase del progetto avremo una domus con il suo impatto originale che ci racconta una storia lunga molti secoli». Una storia iniziata nel II secolo avanti Cristo e che si concluse verso il VI dopo Cristo, quando il centro iniziò ad essere abbandonato, perché Bologna iniziò ad affermare la sua supremazia verso la periferia. I lavori dovrebbero essere conclusi entro l' anno, con un progetto che collegherà i vari punti del sito archeologico, molto articolato, e renderà più facile l' accesso anche per chi deve attraversare la via Emilia, sempre molto trafficata. E ancora entro l' anno dovrebbero partire nuovi scavi per individuare l' antico tracciato della strada romana, che corre parallela a quella attuale, aggiungendo un nuovo tassello alla storia della via che compie 2200 anni.
BOLOGNA - Claterna Torna a vivere la Casa del Fabbro domus romana sulla via Emilia
Un'antica domus romana, denominata Casa del fabbro, è stata scoperta a Claterna, lungo la via Emilia, grazie a scavi sperimentali. L'edificio, di epoca tardoantica, ospitava attività artigianali e risale al I secolo a.C. Durante lo scavo, è stato trovato un pavimento in cocciopesto decorato con tessere musive. La struttura è stata ricoperta per preservare i materiali originali e poi ricostruita con le tecniche antiche. Gli studenti delle università di Venezia, Bologna e Ferrara hanno partecipato alla ricostruzione, imparando le prassi operative di un cantiere archeologico.
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