L'obiettivo è fare del museo una rande attrattiva per i turisti che giungono nel paesino della provincia del capoluogo siciliano non solo per il richiamo del mare. A Terrasini, in provincia di Palermo, c'è anche una struttura espositiva che dallo scorso anno è oggetto di un progetto che mira alla sua valorizzazione grazie ai finanziamenti europei. E così, forte della media di quasi 11 mila visitatori l'anno e 7 mila euro di incassi, il Museo di storia naturale di palazzo D 'Aumale, che si affaccia sul lungo-mare del paese, sta provvedendo alla fornitura del materiale necessario ad allargare la sua già ricca esposizione, fra le più rappresentative della cultura siciliana. Con più di 474 mila euro e una gara d'appalto che scade il prossimo 3 maggio, al museo giungerà una fornitura di manufatti in metallo, legno e vetro, vetrine espositive, pannelli e cubi espositivi, oltre ad armadi, sedie, panche, poltrone e scaffalature. I fondi sono stati stanziati grazie alla misura europea del Por Sicilia 2000-2006, che rientra nel programma di finanziamenti regionali destinati ai circuiti museali dell'isola. Quella della fornitura è la seconda tranche di interventi destinati al museo. L'edificio ospita tre sezioni: una naturalistica dedicata alla ornitologia, la entomologia e la geopaleontologia; la seconda archeologica legata ai reperti marini ritrovati nel mare antistante; infine la terza dedicata interamente alla storia del carretto siciliano, alla vita e agli usi dei carrettieri. Il materiale della fornitura attesa dal museo servirà proprio all'ampliamento delle sezioni espositive. Un progetto in corso di realizzazione, che ha visto già nello scorso ottobre l'assegnazione dei lavori per un nuovo sistema di deumidificazione, che migliori l'ospitabilità della struttura, che aveva ottenuto un finanziamento di circa 300 mila euro. Le domande delle aziende interessate al bando di fornitura dovranno pervenire al museo regionale di storia naturale e mostra permanente del carretto siciliano, a palazzo D'Aumale a Terrasini. Le nuove vetrine, saranno utilizzate per l'arricchimento dei reperti di storia naturale e degli oggetti della tradizione siciliana, quelli legali ai carretti siciliani. Le esposizioni del museo, poi a partire da quest'anno potranno anche viaggiare grazie a un finanziamento di 450 mila euro ottenuto dai fondi europei, per l'organizzazione di esposizioni itineranti che mirano all'esportazione della storia etnicoculturale dell'isola. Una tendenza all'internazionalizzazione dei beni culturali della regione, che diventa sempre più una realtà per molte strutture museali siciliane.