Il governatore: "Non è vero che la Regione ha sbagliato i versamenti" dice rispedendo al mittente i sospetti di Bianchi I soldi per il teatro dunque ci sono, ma i nervi sono ancora tesi. "Non possono certo offuscare la giornata di ieri le dichiarazioni del commissario del Maggio fiorentino Bianchi, che accusa la Regione di errati versamenti e gli uffici regionali di inefficienza- dice il presidente della Regione Enrico Rossi - e i suoi inviti a tacere rivolti a me e all'istituzione che rappresento. Non è vero che la Regione ha fatto un errore da cui dipenderebbe il mancato pagamento delle spettanze di luglio". E' di ieri il vivace scambio di accuse tra lui ed il commissario del Maggio Musicale Fiorentino Francesco Bianchi con quest'ultimo che aveva imputato alla Regione la responsabilità di un errore nell'accredito di fondi su uno specifico conto corrente per pagare gli stipendi di luglio. Rossi aveva reagito ricostruendo diversamente quanto accaduto e chiedendo a Bianchi di curare più i rapporti con i soci fondatori del Maggio tra cui la stessa Regione. Parole alle quali Bianchi aveva replicato parlando pure di inefficienza degli uffici regionali e dicendo, tra l'altro, che il presidente aveva "perso una buona occasione per tacere". Oggi Rossi spiega che "i versamenti sono stati fatti tempestivamente dagli uffici regionali il 22 di luglio, mentre la lettera proveniente dalla Fondazione è arrivata soltanto il 25 luglio, fuori tempo per poter dirottare i mandati su altri conti correnti". "E' veramente grave quindi - aggiunge il presidente - che il commissario abbia voluto attribuire alla Regione Toscana una responsabilità che non le appartiene, addossandole la colpa addirittura nell'incontro con i sindacati e nella nota pubblica che ne è seguita". Il governatore sottolinea che "già nella mattinata di ieri la banca avrebbe dato la disponibilità a trasferire le risorse alla Fondazione. Quindi i lavoratori saranno pagati. Le polemiche del commissario Bianchi sono davvero inspiegabili". "Forse - conclude - per il commissario, diversamente che per noi, ieri è stata una brutta giornata. Infatti il decreto salva-Maggio del ministro Bray ha sconfitto in via definitiva l'ipotesi di liquidazione che il commissario aveva inizialmente sostenuto".
Maggio, Rossi e il commissario scambio di accuse
Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha risposto alle accuse del commissario del Maggio Musicale Fiorentino Francesco Bianchi, che aveva accusato la Regione di aver sbagliato i versamenti per pagare gli stipendi di luglio. Rossi ha affermato che i versamenti sono stati fatti tempestivamente dagli uffici regionali il 22 di luglio, mentre la lettera proveniente dalla Fondazione è arrivata soltanto il 25 luglio, fuori tempo per poter dirottare i mandati su altri conti correnti. Il governatore ha anche sottolineato che la banca avrebbe dato la disponibilità a trasferire le risorse alla Fondazione già nella mattinata di ieri, quindi i lavoratori saranno pagati.
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