Un vero e proprio inventario digitale delle bellezze architettoniche e storiche. Per rimarcare l'importanza di una provincia ricca e da sfruttare anche sotto il profilo turistico. Un archivio capace di farti conoscere realtà che quotidianamente hai sotto gli occhi, ma che non conosci e non apprezzi nella loro importanza. A pensare il tutto è stato Giorgio Alessandro Pacetti, nella sua doppia veste di ispettore onorario della soprintendenza ai beni architettonici e monumentali del Lazio e di cultore di storia locale. Pacetti, con il fondamentale supporto di don Marcello Coretti, parroco di Piglio, sta portando avanti un progetto che prevede la digitalizzazione, 1' inventaeio e la catalogazione dei beni di valore artistico e culturale presenti nelle chiese del territorio pigliese. L'obiettivo», spiega Pacetti, «è quello di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale locale, mediante la produzione di contenuti digitali per le reti globali nell'ambito del progetto di un network turistico-culturale, approvato dal governo all'interno di una serie di iniziative volte a promuovere l'innovazione tecnologica digitale, così come proposto dal ministro Giuliano Urbani, per le cento chiese di pregio della diocesi di Roma». A dare un primo sguardo a quello che è il catalogo messo in piedi, appare evidente come Piglio sia un piccolo catino dove la storia ha lasciato importanti tracce. Tanto per citarne qualcuno, il santuario della madonna del monte (sec. XIV), l' affresco della Vergine con gli angeli, risalente al secolo XIV, il convento di San Lorenzo del secolo XIII-XVII, il sepolcro del beato Andrea Conti ispiratore del primo Giubileo (1240-1302), il sepolcro dell'umanista Benedetto da Piglio (1365-1423), il Castello medievale inferiore, il castello medievale superiore datato secolo XI-XII, l'affresco della Vergine con bambino (secXIV),i ruderi romani di epoca imperiale (II-III secolo dopo Cristo),la villa patrizia ed i resti delle terme (II secolo avanti Cristo ,) la Villa di Nerva, l'acquedotto romano ed il tempio di Giano (I sec. avanti Cristo),il rudere della cappellina di San Sebastiano (sec.XVII), la chiesetta di San Pietro in Theano (sec. XIII), la chiesa di san Nicola (sec XI), la chiesetta di S.Antonio Abbate (sec. XI). «È' un pro getto all' avanguardia, di grande utilità e di notevole impatto. promozionale», prosegue Pacetti, «soprattutto per la diocesi di Anagni, con la possibilità di proiettare verso il futuro i beni del grande patrimonio culturale sacro di Piglio rappresentato da chiese e conventi». Il lavoro che Pacetti e Coretti si sono prefissi è del tutto gratuito e sarà a disposizione di uno dei tanti tentativi di rilancio del territorio provinciale dal punto di vista turistico.
I tesori d'arte o cultura viaggiano su Internet
Un progetto di digitalizzazione e catalogazione dei beni culturali della diocesi di Piglio, in collaborazione con l'ispettore onorario della soprintendenza ai beni architettonici e monumentali del Lazio, Giorgio Alessandro Pacetti, e con il parroco di Piglio, don Marcello Coretti. Il progetto prevede la creazione di un inventario digitale delle bellezze architettoniche e storiche del territorio, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale locale. Il catalogo include chiese, conventi, santuari e altri beni culturali di valore artistico e culturale. Il progetto è gratuito e sarà a disposizione di enti locali e di promozione del territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo