Visite mediche spostate improvvisamente, appuntamenti dati a più persone per la stessa ora e lo stesso giorno, esami del sangue da rifare perché nel viaggio tra il centro prelievi (in centro) e il laboratorio analisi (al San Jacopo) il sangue si era coagulato. È un quadro di caos organizzativo quello che disegna nella sua interpellanza il consigliere di Pistoia Futura Alessio Bartolomei, chiedendo al sindaco conferma dei fatti e gli eventuali rimedi. di Fabio Calamati wPISTOIA Il Comune di Pistoia si affida ad un super manager per rivoluzionare il mondo della cultura che fa capo a Palazzo di Giano. Dai musei alle fondazioni, dai beni culturali come San Lorenzo o la Fortezza di Santa Barbara agli appuntamenti di spettacolo dal vivo, come Pistoia Blues, l'ordine è chiaro: riprogettare, riqualificare, all'insegna dell'efficacia e dell'efficienza. È un impegno da far tremare i polsi, quello affidato dalla giunta Bertinelli a Giuseppe Gherpelli, 66 anni, emiliano, uno dei massimi manager italiani nel settore della cultura. Gherpelli è risultato vincitore della selezione aperta dal Comune nel maggio scorso, per un incarico di un anno che sarà retribuito con una cifra di 12.000 euro più gli oneri fiscali e previdenziali. Dopo aver fatto il presidente dell'istituto per i beni artistici culturali e naturali dell'Emilia Romagna ed essere stato vicepresidente del Consiglio nazionale dei beni culturali e ambientali, ha inanellato una serie di incarici di livello nazionale, tra cui quello di direttore amministrativo della Sovrintendenza archeologica di Pompei (dal 1998 al 2002) e dirigente del settore cultura del Comune di Firenze (dal 2005 al 2009). Dal 2010 è direttore generale della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Gherpelli ha in sostanza tre compiti distinti. Il primo sarà quello di farsi un quadro della situazione attuale nella gestione delle istituzioni e attività culturali del Comune. Quindi dovrà individuare le principali crtiticità riscontrabili nell'assetto attuale degli istituti culturali comunali. Infine, dovrà formulare una proposta conclusiva sulle soluzioni gestionali da adottare «per rendere maggiormente efficace ed efficente la gestione degli istituti culturali comunali e degli organismi o enti partecipati dal Comune che svolgono attività nell'ambito dei beni culturali e dello spettacolo dal vivo». Insomma, la proposta finale che Gherpelli firmerà tra un anno dovrebbe essere un progetto di rinnovamento completo delle iniziative culturali comunali. Del resto lo stesso programma di mandato del sindaco Samuele Bertinelli dedica molte pagine a questo tema. Gherpelli, tra l'altro, non è del tutto digiuno di cose pistoiesi, tutt'altro. Tra il 2005 e il 2007 fu lui ad avviare, per conto dell'amministrazione comunale (allora era sindaco Renzo Berti) una riflessione innovativa sulla riorganizzazione delle politiche culturali che mettesse ordine tra le diverse articolazioni (esigenza probabilmente presente anche oggi) e che poi si concentrò sulle possibili destinazioni e sulle forme di gestione della Fortezza Santa Barbara, uno dei grandi "buchi neri" del patrimonio culturale cittadino. Progetto poi bloccatosi sugli scogli dei rapporti tra Palazzo di Giano e il Ministero dei beni culturali.