Un altro pezzo della storia del nostro territorio rischia di andare perduto per sempre e prima che possa accadere l'irreparabile Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente lancia un appello. L'emergenza monumentale passata all'attenzione degli ambientalisti è la torre di Guidaloca, che fu costruita davanti al mare della baia, poco prima di Scopello, alla fine del XVI secolo, come elemento di fortificazione. «Gentili bagnanti - dice Gianfranco Zanna - in questi giorni caldi d'estate affollerete sicuramente le bellissime spiagge e calette del mare di Scopello, tutto il tratto di costa fino allo Zingaro. In particolare, soprattutto le famiglie con bambini, vi fermerete nell'ampia spiaggia di Guidaloca, per godervi le fresche e limpide acque della baia. Vi chiedo di perdere soltanto pochi minuti del vostro tempo e, magari mentre siete in acqua o sotto l'ombrellone, di alzare lo sguardo verso la torre che domina l'insenatura. La torre versa in condizioni strutturali critiche, non ha alcuna manutenzione da tempo e sta cominciando a perdere i primi pezzi. E' di proprietà privata, ma i proprietari evidentemente se ne disinteressano e non ne hanno molta cura». Gianfranco Zanna si rivolge anche agli enti preposti a intervenire per la salvaguardia di questo bene monumentale e in particolare alla soPRintendenza affinchè «intervengano per obbligarne i detentori a fare qualcosa di concreto e serio per la sua conservazione». La torre ha una caratteristica e rara base circolare e presenta una merlatura nella parte alta che non si esclude possa essere stata costruita durante la seconda guerra mondiale quando è stata utilizzata a scopi militari. 01082013