Inutilizzato da tre anni con la soprintendenza di Siracusa che non sa cosa fare Il sindaco Taccone assicura: «Non ci sono problemi né per il costo della custodia e né per il battellaggio» L'altro giorno, scrivendo di tesori abbandonati, accennavo ai 50 ettari sul mare di Fiumefreddo, ora parlo di un altro abbandono, quello del castello spagnolo a Capo Passero di Portopalo. E' stato restaurato ancora una volta tre anni fa con una spesa di oltre due milioni di euro, c'è l'aria condizionata, persino l'impianto di pannelli solari per l'energia elettrica, impianto che dopo tre anni di fermo non funzionerà più. Questo castello non è mai stato inaugurato, mai aperto al pubblico. Lo stanziamento per ristrutturare il forte lo deliberò l'allora assessore ai Beni culturali Lino Leanza, poi l'assessore successivo, Missineo, promise di aprirlo, ma non diede seguito alla promessa. Un paio di anni fa la soprintendente di Siracusa, architetto Mariella Muti, stabilì la data di inaugurazione. Ci ritrovammo tutti sul molo di Portopalo per la cerimonia. Invece tutto saltò perché c'era un po' di mare e la Capitaneria di porto non concesse di poter affrontare con le barche quei cento metri che separano la costa dall'isolotto. Ora va bene che abbiamo tante cose da vedere in Sicilia, ma buttare nell'oblio perenne la fortezza con tutti quei soldi che si sono spesi ci sembra un delitto. Anche perché quell'isolotto ha una storia millenaria che risale ai greci e alla pesca dei tonni. I greci di allora si posizionavano sulla punta dell'isolotto e quando passavano i tonni li infilzavano con lunghe lance. Poi le loro mogli pestavano sugli scogli i tonni e ne facevano un saporito «garum»molto speziato da inviare ai triclini dei ricchi romani. In quel luogo nacque la più antica tonnara del mondo, divenuta con il passare dei secoli e delle dinastie di proprietà di don Pietro Bruno di Belmonte e dei suoi eredi, solo che i tonni non passano più da qualche decina di anni, non si sa perché, e sono rimasti solo i capannoni inutilizzati. Pietro di Belmonte è morto con questa pena nel cuore. Quindi la fortezza aragonese (ma qualcuno sostiene essere asburgica) è situata in un luogo di grandi memorie e di eccezionale fascino nel posto più a sud d'Europa. Dovrebbe essere destinato a convegni scientifici, letterari e invece è sbarrato. Dice il sindaco di Portopalo di Capo Passero, Michele Taccone: «Ho spedito al soprintendente di Siracusa un telegramma di sollecito venti giorni addietro senza avere risposta. Eppure non ci sono problemi per l'utilizzazione del forte sul mare perché il personale di custodia e di accompagnamento sarebbe composto da giovani del luogo a cui il Comune darebbe un piccolo compenso. Per la traversata abbiamo raggiunto un accordo con un proprietario di barche di assoluta affidabilità. Se c'è un guaio è che non funzionerà l'impianto dei pannelli solari perché è inutilizzato da troppo tempo, ma il Comune è pronto a mettere a disposizione un generatore elettrico per illuminare tutto il castello». A questo punto non si capisce perché non si utilizza, perché non si apra alle visite guidate: in pratica è bello quanto un museo e tra l'altro c'è l'occasione di vedere l'oasi verde di Capo Passero assolutamente incontaminata per decreto regionale. E' proprio curioso che un castello-museo antico di secoli e rimesso a nuovo resti inutilizzato quando il nuovo assessore regionale ai Beni Culturali Maria Rita Sgarlata conosce benissimo questa paradossale situazione essendo siracusana. L'attuale soprintendente di Siracusa Orazio Micali non solo non ha aperto il castello di Capo Passero, ma nemmeno il forte Vittoria di Augusta, rimesso a nuovo e che non ha certamente il problema del battellaggio trovandosi sulla terraferma. Perché finora non ha trovato il tempo di risolvere questa situazione? Capisco che Siracusa abbonda di antichità e di connessi problemi di fruizione, ma queste due fortezze di Portopalo e di Augusta non possono restare chiuse a vita. A volte viene la tentazione di dire: ma allora vendiamole. 02082013
SICILIA - Il forte di Capo Passero. Un castello fantastico chiuso a tutti
Il castello spagnolo a Capo Passero di Portopalo è stato restaurato tre anni fa con un budget di oltre due milioni di euro. Tuttavia, non è mai stato inaugurato e rimane chiuso al pubblico. Il sindaco di Portopalo, Michele Taccone, afferma che non ci sono problemi per l'utilizzo del forte, ma il soprintendente di Siracusa, Orazio Micali, non ha trovato il tempo di aprire il castello. Il castello ha una storia millenaria e risale ai greci e alla pesca dei tonni. I tonni non passano più da qualche decina di anni, e i capannoni sono rimasti inutilizzati.
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