UNA processione lungo l' Ardeatina per protestare contro l' ipotesi di piazzare lungo la consolare la nuova discarica di Roma. Per alcune ore, ieri pomeriggio, il traffico è rimasto completamente paralizzato per la manifestazione dei cittadini di Falcognana, delle borgate e dei paesi dei Castelli Romani, che circondano il sito individuato dal commissario Goffredo Sottile. Centinaia di manifestanti, armati di striscioni "No discarica" e campanacci, si sono staccati dalla zona allestita per gli interventi programmati e sono arrivati davanti al sito di stoccaggio dove già da alcuni anni viene smaltito il fluff, la parte non ferrosa proveniente dalla rottamazione delle auto. Lì, al confine tra il municipio XI capitolino e la cinta dei Comuni che confinano a sud con Roma, potrebbe sorgere quella che per i residenti sarà «la nuova Malagrotta». In pochi, infatti, credono che nella discarica verranno versati solo rifiuti trattati. «Nessuno qui si fida al 100 per cento e c' è già chi pensa di scappare - racconta Claudia Serani, presidente dell' associazione giovanile culturale "Fiore di libertà" - io, ad esempio, vedrò la discarica dalla finestra di casa mia. Si farà scempio di uno degli ultimi lembi di agro romano». In attesa di sapere se arriverà anche il placet del Comune sul sito dell' Ardeatina, anche nei prossimi giorni continuerà la mobilitazione dei cittadini. Il neopresidente del municipio IX Andrea Santoro invierà, già questa mattina, una lettera di diffida a Sottile: «Ci sono problemi paesaggistici - spiega il minisindaco - e di viabilità. Vogliamo scongiurare questo blitz estivo ai danni dei cittadini». Parola, quindi, ai residenti. Come Augusto De Maglie, presidente del comitato Tor de Cenci, Spinaceto, Vallerano, Tre Pini: «Giovedì saremo in Campidoglio per far sentire la nostra voce». Intanto, già da ieri sera, è stato organizzato un presidio permanente davanti al sito. I cittadini di Falcognana, poi, si rivedranno oggi alle 18 per studiare nuove iniziative per quella che già chiamano «discarica del Divino Amore». Don Fernando Altieri, che dal primo settembre sarà parroco rettore del santuario dei romani, racconta di essere rimasto «esterrefatto»: «Solo chi non conosce Roma non capisce che questa è la soluzione più infelice. Anche noi faremo pressione per non avere la discarica». «Il santuario è frequentatissimo - aggiunge Daniele Pettinari, presidente del comitato dei cittadini di Falcognana - e non solo da romani. Le infrastrutture sono già inadeguate adesso. L' Ardeatina ha solo una carreggiatae il ponte della ferroviaèa rischio crollo, come denunciamo già da tempo. Ora speriamo solo che Comunee Regione decidano di votare contro questo mostro».
Solo rifiuti trattati? Non ci fidiamo Sarà lo scempio dell'Agro romano
I cittadini di Falcognana, delle borgate e dei paesi dei Castelli Romani hanno organizzato una processione lungo l' Ardeatina per protestare contro l' ipotesi di piazzare lungo la consolare la nuova discarica di Roma. Centinaia di manifestanti hanno circondato il sito individuato dal commissario Goffredo Sottile e hanno chiesto di non farci costruire la discarica. I manifestanti hanno anche chiesto di non farci versare solo rifiuti trattati, ma di smaltire tutti i rifiuti. Il presidente del municipio XI, Andrea Santoro, ha inviato una lettera di diffida a Sottile e ha chiesto di non far danneggiare i cittadini.
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