PIAZZA del Plebiscito non è proprietà esclusiva dei beni culturali, ma appartiene alla città. Il sindaco la riconquista e sogna da lì la sua remontada grazie a un' ordinanza del Tar che segna un punto a favore del Comune nei confronti del sovrintendente Giorgio Cozzolino nel mezzo di una bufera giudiziaria. Luigi de Magistris, che ha ancora negli occhi il lungo interrogatorio del suo vice Tommaso Sodano e nelle mani le roventi deleghe dell' assessore dimissionario Pina Tommasielli, indagata nel caso multe, esplode di gioia. Un braccio di ferro avviato dopo l' evento di Bruce Springsteen del 23 maggio quando Cozzolino dichiarò: «Mai più la piazza schermata» per firmare il relativo decreto. «L' ordinanza del Tar - esulta de Magistris - sancisce che è ingiusto vietare i concerti in piazza del Plebiscito. Il decreto della sovrintendenza, sospeso dal Tar, è intollerabile perché danneggia non solo l' immagine di Napoli, ma anche lo sviluppo materiale e civile che deriva dall' organizzazione di manifestazioni musicali, sportive, civiche e sociali come è stato fatto fino a oggi nella piazza. Una cosaè il rispetto dovuto al nostro patrimonio storico-artistico e alle norme che lo conservano, altra cosa è il dogmatismo burocratico». Il decreto di Cozzolino prevede che l' intera area di piazza Plebiscito sia interdetta all' uso commerciale e vieta anche l' uso di un reticolato che impedisca ai cittadini l' accesso e la visibilità dei monumenti in occasione degli eventi. L' ordinanza del Tar, che entrerà nel merito solo il 20 febbraio 2014, non solo sospende tutto, ma precisa: "L' ampiezza degli spazi da dedicare alle manifestazioni, culturali e spettacolari dovrà essere individuata d' intesa tra le due amministrazioni pubbliche, sulla base di una leale collaborazione istituzionale". E aggiunge: "La sospensione si è resa opportuna sulla base dell' imprescindibilità dell' esercizio della potestà amministrativa comunale sui beni pubblici da rendersi doverosamente funzionali nell' interesse della collettività". E ancora: "Non è ragionevole l' esclusione della sistemazione di sedie e tavolini per gli esercizi commerciali posti al di fuori del colonnato di San Francesco di Paola perché non alterano la cornice ambientale, ma anzi costituiscano occasioni utili per la fruizione collettiva dei luoghi pubblici di pregio". Motivazioni convincenti per l' assessore ai beni comuni Carmine Piscopo: «Un' ordinanza che segna principi importanti per l' utilizzazione degli spazi pubblici.A questo punto piazza del Plebiscito sarà nei prossimi mesi uno dei luoghi del Forum delle Culture, ma allo stesso tempo dobbiamo riaprire il dialogo con la sovrintendenza». Soddisfatto anche Guido Donatone di Italia Nostra. Palazzo San Giacomo prende fiato mentre lunedì si riunirà a mezzogiorno il consiglio comunale. Il presidente dell' assemblea Raimondo Pasquino, che per Statuto presiede il Comitato dei garanti, ha convocato alle 9 i capigruppo per fissare un' ulteriore riunione del consiglio ma anche per procedere all' indicazione dei nomi del Comitato stesso, in vista di un referendum sulla ztl, da votare in una riunione successiva dell' assemblea