LA SPEZIA - "Arrogante e costoso". E' addirittura il Consiglio Direttivo Nazionale di "Italia Nostra" a bocciare senza mezze misure un' intera amministrazione, quella del sindaco di La Spezia Massimo Federici e il suo contestatissimo progetto di trasformazione di piazza Verdi con l' abbattimento dei suoi pini. In una lettera appello firmata dal consiglio nazionale di cui è presidente Marco Parini e nel quale siede, in veste di consigliere, anche lo spezzino Giovanni Gabriele, Italia Nostra esprime la sua «ferma contrarietà al progetto di trasformazione di Piazza Verdi; definito di " Riqualificazione Architettonica e Artistica", di fatto snatura irrimediabilmente l' identità del luogo, cancellandone la memoria storica. Va considerato quanto Piazza Verdi rappresenti per tutta la città: soggetta a trasformazioni negli anni Trenta, coesistono palazzi storici ed edifici pubblici come quello delle poste e gli edifici scolastici frequentati da generazioni di spezzini, a cui fa da contesto la ricca alberatura». Invece, secondo l' associazione di cui furono presidenti, tra gli altri, Giorgio Bassani e Mario Fazio, «Il progetto avanzato dall' Amministrazione ridisegna la piazza facendone una spianata senza alcun segno di contenimento, come una lunga isola perimetrata dalla viabilità veicolare, distruggendone la fisionomia con elementi estranei al posto degli alberi: portali colorati, pilastri, vasche». Quindi la stoccata: «Un progetto arrogante e costoso a fronte di un auspicabile intervento di riqualificazione del luogo con rispetto ai valori identitari, che ne comporti un' attenta manutenzione con puntuali restauri ove necessari per renderla vivibile e ordinata». Italia Nostra si richiama quindi «alla pesante responsabilità di dar corso ad un progetto non voluto dai cittadini e considerato improprio dagli esperti», sollecita il sindaco Federici «a sospenderne la cantierizzazione per un dovuto ripensamento» così come al Soprintendenza e gli altri organi di tutela «ad indirizzare un processo virtuoso di riqualificazione attento all' identità del luogo, contrastando le pesanti e irreversibili manomissioni previste». Contro il progetto si è pronunciato di recente anche il ministro dei beni culturali Massimo Bray. Sulla "battaglia" di piazza Verdi nei giorni scorsi i giudici del Tar avevano respinto l' istanza di tutela cautelare provvisoria contro i lavori di riqualificazione presentata da un gruppo di commercianti della piazza, secondo i quali i lavori realizzati nell' ambito dell' attuazione del progetto firmato dall' architetto Vannetti e dall' artista Daniel Buren avevano causato forti disagi in termini economici. Secondo il Tar, che ha fissato al prossimo 22 agosto la trattazione nel merito del ricorso, «il pregiudizio dei minori introiti delle proprie attività commerciali... non può configurare i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti ai fini della concessione della tutela cautelare».
LIGURIA - Spezia, Italia Nostra attacca Progetto arrogante e costoso
Il Consiglio Direttivo Nazionale di "Italia Nostra" ha bocciato senza mezze misure il progetto di trasformazione di piazza Verdi a La Spezia, firmato dal sindaco Massimo Federici. L'associazione definisce il progetto di "riqualificazione architettonica e artistica" come un' "snatura irrimediabilmente" dell'identità del luogo, cancellando la memoria storica. Piazza Verdi rappresenta per la città una ricca alberatura e un contesto storico, con palazzi e edifici pubblici. L'associazione chiede al sindaco Federici di sospendere la cantierizzazione del progetto e di dare corso ad un processo virtuoso di riqualificazione attento all'identità del luogo.
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