PIOMBINO Un'occasione per conoscere la vita sul mare di etruschi e romani tra Val di Cornia e isola d'Elba. Questo assicura la mostra archeologica alla stazione marittima "Navi e merci tra Populonia e l'isola d'Elba. Etruschi e romani lungo le rotte del Mediterraneo". Esposizione, a cura dell'Autorità portuale di Piombino e dell'Elba e del mistero per i beni e le attività culturali, che in realtà resterà per sempre come benvenuto e invito a conoscere e visitare i territorio di cui si parla (ben fatti i cartelloni, con mappe e indicazioni). Spiega l'archeologa Carolina Megale, impegnata su più fronti negli scavi di Populonia dal 1998, che ha contribuito all'allestimento: «L'esposizione si inserisce in una corrente di divulgazione della cultura nei posti di passaggio, ci sono esempi in tutto il mondo a partire dalle metropolitane ricorda Una "somministrazione" di cultura ben oltre la televisione. E il percorso aggiunge l'archeologa è costruito tenendo presente che le persone sostano al porto 15-20 minuti al massimo, e dunque assicura informazioni nel modo più divulgativo possibile ma scientificamente coerente e completo su Elba, Piombino,Populonia. Così il turista viene reso consapevole della realtà archelogica di questo territorio. I modellini dei piccoli scafi, i tanti reperti tolti dai magazzini che finalmente si possono vedere... modo originale e valido di restituire al pubblico cultura al di fuori dei contenitori tradizionali, come i musei a pagamento. Un circolo virtuoso che, tra l'altro, ha costi minimi». Si è dedicato alla realizzazione delle teche l'architetto Luciano Giannoni: «L'idea nasce racconta dal presidente Guerrieri, grande appassionati di archeologica, che da tempo pensava a come realizzare ,negli ambienti della stazione marittima, una mostra simile. Studiando carte e aree, l'intuizione di occupare questi due spazi "inutili", i sottoscala. Poi, per la sistemazione delle vetrine, ci siamo ispirati a una linea che, ovviamente, fosse legata al mare e al porto. Dunque una sintesi che abbracciasse sia le navi che trasportavano sia gli oggetti, i materiali che sulle navi viaggiavano». Ecco le anfore esposte esattamente come erano immagazzinate a bordo; la curva della carena in plexiglass trasparente. Piacciono i piccoli schermi luminosi a corredo. Soddisfazione per Luciano Guerrieri, presidente uscente e commissario straordinario dell'Autorità portuale: «Tanta gente ne potrà usufruire, per l'immediata promozione del territorio. Il costo? Un massimo di 25mila euro, per dimostrare quanto, questa zona, abbia radici profonde anche per la cultura marinara e portuale, oltre che industriale. Le infrastrutture sono la prima cosa a cui pensiamo dice ma senza scordare come la cultura resti componente fondamentale, anche in un disegno strategico di prospettiva. Si promuovono le attività dicendo quello che siamo e quello che vogliamo essere». (c.c.)
STAZIONE MARITTIMA Reperti etruschi in esposizione - Un archeo-viaggio sulle antiche rotte aspettando il traghetto
La mostra archeologica "Navi e merci tra Popolonia e l'isola d'Elba. Etruschi e romani lungo le rotte del Mediterraneo" si tiene alla stazione marittima di Piombino. L'esposizione, curata dall'Autorità portuale di Piombino e dell'Elba e del mistero per i beni e le attività culturali, presenta reperti archeologici e modellini di scafi etruschi e romani. L'archeologa Carolina Megale ha contribuito all'allestimento e spiega che l'esposizione si inserisce in una corrente di divulgazione della cultura nei posti di passaggio. Il percorso è costruito per essere accessibile ai turisti che sostano al porto per 15-20 minuti.
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